Aversa è la città che ha dato i natali a tre grandi del settecento musicale: Domenico Cimarosa, Niccolò Jommelli e Gaetano Andreozzi ed è semplicemente assurdo che essa non sia sede di un Conservatorio, purtroppo la classe politica inadatta che ci ritroviamo, figlia di un territorio in cui la rozzezza è sempre più crescente, è forse inadatta a poter perseguire certi obiettivi, è da ritenere che dopo tanti anni questi personaggi non capiscono che gestiscono una miniera d’oro che è fatta di giacimenti culturali che dovrebbero fruttare fortune.

Basta vedere come tengono la casa del Cimarosa, uno scempio da cui è nata anche un’opera, “Frantumazioni”, del compositore di Parete Luigi Esposito che l’ha rappresentata persino a Tokio. Non bastava tutto questo degrado che ha assunto notorietà internazionale, adesso su questo versante dobbiamo sopportare anche le sconcertanti affermazioni del Presidente dell’ente più inutile del mondo, la cosiddetta Provincia di Caserta, di cui Aversa deve sopportare l’esistenza e l’umiliazione di esservi sottoposta, aggiungendo così ulteriore oblio a quello che i suoi stessi politici perpetrano alla loro stessa sfortunata città. L’ex deputato di Marcianise, Domenico Zinzi, che guida quell’ente che non ci appartiene, in quanto Aversa nonostante tutto non merita anche l’umiliazione di essere “provincia di Caserta”, in una missiva spedita a Roma per rivendicare l’istituzione di nuovi conservatori, definisce i nostri illustri esponenti del settecento musicale dei “casertani”
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