A marzo 2013 il Comune di Parma ha spedito al Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio il questionario sul censimento del patrimonio edilizio presente all’interno dei suoi confini. Su 8.056 comuni ad oggi solo 551 hanno risposto. Mancano ancora alcuni elementi finali ma i dirigenti comunali stanno completando la raccolta di quei dati che la precedente amministrazione non aveva adeguatamente individuato, forse troppo impegnata nella sua dieta bulimica a base di mattone.

Parma negli ultimi 15 anni è stata violata nel suo territorio, invidiato in tutto il mondo. Come un’immensa cartina tornasole si sono rivelate le storture economiche, politiche e culturali che si sono avvicendate in questo lunghissimo periodo. Come evidenziato nella presentazione della mia mozione del luglio 2012 in Consiglio Comunale, la campagna nazionale “Salviamo il paesaggio” si pone l’obiettivo di perseguire la riduzione del consumo del territorio attraverso la sua attenta gestione. Il censimento vuole dimostrare che non c’è bisogno di ulteriori nuove costruzioni, ma è più che sufficiente recuperare l’esistente, anche con regole che puntino ad avere abitazioni passive o addirittura attive a livello energetico. Le linee programmatiche del comune individuano lo stop al consumo del territorio e questa azione può far diventare la nostra città un importante punto di riferimento nazionale. La pianificazione urbanistica definisce il quotidiano vivere sociale all’interno di una comunità e non deve essere pertanto un esclusivo esercizio degli amministratori, ma la si deve condividere con tutti i cittadini. Occorre pertanto favorire un apporto partecipativo del territorio e del paesaggio, per garantirne un uso sostenibile, nel rispetto del razionale sfruttamento del suolo della tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali. L’art. 9 della nostra Costituzione tutela il paesaggio e quindi sono sicuro che sostenere tale obiettivo possa essere considerato patrimonio di ogni forza politica nazionale e locale. Mario Tozzi, primo ricercatore CNR-IGAG e conduttore televisivo, in un articolo del mensile CON di aprile 2013 dice che “(…) uno dei punti cardine del loro programma [Movimento 5 stelle – ndr] è la fine del consumo del territorio. E, a livello locale, sono già in grado di far pesare questo comandamento anche alle regioni più tradizionalmente orientate all’edilizia. Forse stiamo per assistere alla fine del sacco d’Italia, ma che tristezza che si sia dovuto aspettare finora.” Paolo Berdini, ingegnere urbanista e scrittore da tempo impegnato contro il consumo di suolo afferma in un’intervista di quest’anno al Forum di Salviamo il Paesaggio: “Tutela del territorio e qualità della vita. I cittadini non sopportano più, su questi temi, l’omertà dei grandi media condizionati da poteri economici e politici. Il voto nazionale lo dimostra”. Penso che la difesa dei 4 elementi della nostra città passi attraverso la condivisione di politiche ambientali scevre da personalismi e logiche partitiche. Chi difende l’acqua è per la sua gestione pubblica; chi difende la terra è per una pianificazione urbanistica consensuale che non condizioni le future scelte dell’Amministrazione; chi difende l’aria cerca di evitare la costruzione di eco mostri che trasformano i rifiuti in emissioni inquinanti e in polveri per discariche.

Fabrizio Savani – Consigliere Comunale Movimento 5 Stelle Parma

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