Una frangia degli ‘scissionisti” secondo gli inquirenti operava in Romagna intimidendo i titoli di bar, ristoranti, alberghi e soprattutto locali notturni. Sono state 20 le ordinanze restrittive richieste dalla Procura di Rimini e poi eseguite dai Carabinieri. L’operazione è stata chiamata ‘Mirror’. I provvedimenti cautelari riguardano: Massimiliano Romaniello, 39 anni di Napoli, già indagato per il 416 bis in quanto ritenuto organico al clan dei Licciardi di Secondigliano;

Giuseppe Ripoli, 35 di Policoro, Stefano Zavanaiu, 40 di Sassari, Franco Tardio, 44 di Mesagne, Mario e Simone Cavaliere, 56 e 33 anni, padre e figlio romani, Lamberto Ausili, 59 anni di Ancona, Waimer Giulianini, 33 di Cesena e Francesco D’Agostino, 53 anni di Giugliano, già titolare prima di un night. Ai domiciliari sono finiti: Alfredo N., 57 anni di Rimini, Roberto T., 59 anni di Napoli, Attilio T., 54 anni di Rimini, Ettore D.d., 53 anni di San Severo (Foggia), Giorgio e Bianca M., 67 e 33, padre e figlia di Rimini, Francesco L., 39 di Altamura (Bari), arrestato per riciclaggio e titolare di un ristorante. Sempre ai domiciliari la rumena 33enne, convivente di un indagato, Victoria Livia M., il commercialista di Casteldelci (Rimini) Pino V., 67 anni, Ugo Erio P. S., 66 anni di Sondrio e Diego F., 35 anni di Rimini, ingegnere e gestore di un bar a Bellaria, nonchè socio di minoranza nella gestione di un night a Riccione. Quest’ultimo è indagato in concorso con l’avvocato riminese Nicola D. C. per trasferimento fraudolento di valori. Inoltre all’avvocato è stato vietato temporaneamente l’esercizio dell’attività professionale per la durata di due mesi. Uno degli indagati, già un anno fa era stato coinvolto in un’inchiesta che riguarda i locali notturni anche a Parma.

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Di sp