cimarosa domenico Dopo 30 anni l’opera più famosa del Cigno di Aversa “Il Matrimonio Segreto” è stata rappresentata nuovamente al Teatro Comunale di Ferrara. Il dramma giocoso di Domenico Cimarosa su libretto di Giovanni Bertati, messo in scena la prima volta il 7 febbraio 1792 al Burgtheater di Vienna è stato frutto della coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, del Teatro Sociale di Rovigo e Teatri e Umanesimo Latino S.p.A. di Treviso, l’opera, sabato e domenica, ha visto in scena un cast di cantanti che comprendeva i vincitori del XLII Concorso Internazionale Toti Dal Monte, svoltosi a Treviso nello scorso giugno:

Dorela Cela nel ruolo di Carolina, Loriana Castellano in Fidalma, Fabrizio Beggi in Geronimo, Giulia Semenzato interprete di Elisetta e Andrea Zaupa nel ruolo del Conte. Il personaggio di Paolino viene interpretato da Filippo Adami. Sul podio dell’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta vi sarà José Antonio Montaño mentre la regia dell’opera è affidata a Italo Nunziata. Lo scenografo e costumista Lorenzo Cutuli si è occupato dell’allestimento scenico dell’opera

Domenico Cimarosa

La vicenda rappresentata narra di Paolino e Carolina, che, in preda a un impulso amoroso, si sono sposati in segreto da due mesi. Fra ansie e sotterfugi, si adorano senza potersi appartenere, il che accresce la loro tenerezza e il loro ardore. Paolino vorrebbe persuadere la sua sposina segreta alla fuga: ella però esita, se pur angustiata da mille pene. Intorno ai due innamorati si muove una piccola folla di personaggi della tipica comicità settecentesca: Geronimo, il padre di Carolina, sordo, avaro e ricco mercante (padrone di Paolino), il conte Robinson, ricco pretendente inglese, Elisetta, la sorella di Carolina, caratterialmente dispettosa, ambiziosa, aspra e maligna (la quale è stata destinata in nozze dal padre al conte Robinson), e la zia Fidalma, matura zitella, presa anch’essa da un’ardente passione per il giovane Paolino. L’intreccio s’aggroviglia ulteriormente e piacevolmente: il conte Robinson, che secondo i progetti di Paolino dovrebbe sposare Elisetta, appena vede Carolina si innamora di questa, e dell’altra non ne vuol più sapere. Geronimo protesta, ma Robinson gli propone di rinunciare a metà della dote se gli concede la mano di Carolina invece della mano di Elisetta. La rabbia di Elisetta e le dichiarazioni amorose di Fidalma a Paolino complicano ancor più la faccenda, quindi i due decidono di fuggire. Però la fuga non riesce, giacché tutto è scoperto, ma per fortuna tutto si sistema nell’immancabile lieto fine.

“Il matrimonio segreto” costituisce il capolavoro più celebrato di Domenico Cimarosa, scritto a Vienna alla corte di Lepoldo II, dal quale il musicista italiano era stato da poco nominato, con grandi onori, Maestro di cappella di corte. Il libretto è opera di Giovanni Bertati, anch’egli poeta presso la corte d’Austria.

Il lavoro riscosse immediatamente un tale successo da dover essere ripetuto seduta stante, la sera della prima.

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