“Ho appena saputo che i nostri adolescenti sono stati bocciati per quanto riguarda la linea. Ragazzi, così non va! Volete essere campioni nella vita? Allora dedicate il vostro tempo libero allo sport e all’attività fisica, e quando siete a tavola state attenti a cosa mangiate. Seguite i consigli del vostro ex capitano!”. Sono le dritte di Ciro Ferrara agli oltre 300 studenti dell’Istituto “Righi” di Napoli.

L’ex capitano partenopeo ha vestito i panni del professore per un giorno in occasione della ventesima e ultima tappa del progetto educazionale “Non fare autogol”. La campagna itinerante promossa da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e Fondazione AIOM per spiegare ai giovani come tenersi alla larga dai tumori si chiude nel capoluogo campano dopo aver toccato 16 città e le 20 squadre del campionato di calcio di Serie A, con il coinvolgimento di migliaia di adolescenti. “La prevenzione del cancro passa sempre di più dagli adolescenti – afferma il prof. Enrico Barbato, direttore responsabile dell’U.O. di Oncologia Medica dell’Ospedale di Aversa e Coordinatore Regionale AIOM per la Campania –: pochissimi sanno che adottare un corretto stile di vita, fin da una giovane età, mette al riparo l’organismo dall’insorgenza di malattie e disturbi. La scorretta alimentazione e la mancanza di attività fisica sono tra i fattori di rischio più gravi: nella nostra Regione il 36% degli 11enni, il 30% dei 13enni e il 29% dei 15enni sono in sovrappeso (contro rispettivamente il 20%, il 18% e il 16% del resto d’Italia). Questo a causa di abitudini sbagliate a tavola e di una totale sedentarietà. Sono dati preoccupanti, perché oltre il 30% dei tumori è collegato a un regime alimentare scorretto e l’obesità è uno dei principali fattori di rischio oncologico. Sensibilizzare e informare i teenagers su questi aspetti ha quindi un ruolo fondamentale”. Per ribadire il concetto al fianco di AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI, la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI). “I tumori sono secondi solo alle malattie cardiovascolari come numero di decessi – aggiunge il prof. Raffaele Bianco, Past President AIOM –, ma rappresentano la principale causa di anni di vita persi, poiché insorgono in età più giovane. Si tratta in ogni caso di malattie in cui la prevenzione può fare la differenza. È questo il principale obiettivo della campagna ‘Non fare autogol’, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare importanti messaggi di salute”. Un “Tour della prevenzione” che ha coinvolto i più importanti calciatori del nostro torneo: da Nocerino a Chiellini, da Diamanti a Destro, con il CT della Nazionale Cesare Prandelli. “Per noi sportivi è un onore partecipare a iniziative così importanti – dichiara Ferrara –, perché in questo modo rappresentiamo un modello positivo per i ragazzi”. Nel 2010 l’incidenza dei tumori in Campania è stata di 23.868 casi (in aumento rispetto ai 23.430 del 2009), con 12.478 decessi (in aumento rispetto al dato di 12.334 del 2009). Sempre nel 2010, le persone viventi colpite da una neoplasia erano 143.937 (in aumento rispetto ai 139.012 del 2009).
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Di red