Avrebbero taglieggiato un’azienda farmaceutica con continue richieste di denaro a partire dal 2004. Tre persone appartenenti al clan dei Casalesi (fazione Schiavone), sono state arrestate in un’operazione svoltasi anche a Terni e L’Aquila da parte dei carabinieri del Reparto territoriale di Aversa, che hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di estorsione, aggravato dal metodo mafioso.
Tra i destinatari del provvedimento ci sono anche due dei figli del boss Francesco Schiavone “Sandokan”, già detenuti per altra causa, che sarebbero stati individuati quali mandanti, esecutori e beneficiari. A Terni l’ordine d’arresto, per un uomo del clan, è stato notificato nel locale carcere, perché il soggetto vi si trova recluso per altro motivo. Le indagini hanno consentito di documentare le continue richieste estorsive rivolte all’azienda farmaceutica, impegnata nella produzione e commercializzazione di prodotti per diabetici. Secondo quanto accertato dalle indagini, i titolari dell’azienda, dal 2004 al 2006, sarebbero stati costretti a versare nelle casse del clan, tre rate annue di 3.000 euro ciascuno, in corrispondenza delle festività e successivamente un importo complessivo superiore a 60.000 euro, suddiviso in tre canoni da 20.000 euro.
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