“Finalmente” si stanno scoprendo i siti precisi dove sono stati interrati i fusti di rifiuti tossici a Casal di Principe. Questo avvelenamento è un crimine contro l’umanità !!! Sono stati trovati “finalmente” i primi fusti tossici a Casal di Principe. Ora si deve continuare subito a chiedere a chi sa bene dove si nascondono altri di questi veleni e si deve fare una mappatura precisa di tutto il territorio avvelenato.
Si deve chiedere di velocizzare il procedimento di scoperta dei siti inquinati. Lo stato ora deve intervenire per la messa in sicurezza immediata dei luoghi colpiti da questo disastro ambientale!!! Non si può e non si deve più far finta di niente !!!
Le popolazioni devono essere correttamente informate sui rischi che si continuano a correre.
Se, per esempio, si continuano ad utilizzare le acque, eventualmente, contaminate. Si devono rendere pubbliche tutte le analisi per capire di quali veleni stiamo parlando e se è possibile ancora oggi difendersi da questo disastro ambientale.
Sembra sempre più ovvio che non si devono assolutamente toccare le acque di prima falda freatica, considerando che i fusti sono stati interrati ad una profondità di circa 9 metri. Ancora più importante risulta essere il passaggio all’agricoltura “NO FOOD” per ridurre la contaminazione (che purtroppo già è stata massicciamente introdotta nelle catene alimentari di questi ultimi 20 anni) e per iniziare un parziale processo di bonifica per fitoestrazione. Poi ci vogliono le BONIFICHE !!! Quelle vere !!! E questa volta lo Stato non può guardare dall’altra parte. Non può lasciarci morire così:…soli.
Dott. Alessandro Gatto (referente del settore inquinamento e rifiuti del WWF agro aversano-Napoli nord e lit. domizio)
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