Pubblicato in data 04/feb/2014

Se volessimo dare un titolo alla quarta puntata de “La scuola a colori”, il più adatto sarebbe: “Scuola di pratica, non solo di teoria”. E di pratica, stage ed esperienze di lavoro, si parlerà con gli ospiti in studio, alunni e docenti intervistati. Protagonista è l’IPIA Marconi di Giugliano, diretta dall’ing. Francesco De Rosa, che con i suoi 1500 allievi è la più grande scuola professionale d’Italia. L’idea è quella di formare figure competenti attraverso i molteplici indirizzi di studio che l’istituto offre. Percorsi formativi che spaziano da quelli più tradizionali, come il linguistico e l’edile, fino ad arrivare a rami più nuovi e richiesti, come il grafico o l’audiovisivo. L’obiettivo principale è quello di preparare i ragazzi al mondo del lavoro aziendale, mediante lezioni e progetti pratici, ma soprattutto creare un legame con le imprese, affinché queste ultime possano mettere la propria esperienza a disposizione degli studenti. Fra gli svariati stage messi al servizio degli alunni ce n’è uno molto importante che ha permesso agli apprendisti del corso di moda di poter assimilare tutte le tecniche di photoshop. In una società come la nostra, dove l’immagine e la perfezione sono elementi fondamentali, fare pratica su un software come questo è una cosa non di poca importanza per ragazzi molto giovani. Non possiamo dimenticare di segnalare i diversi premi e attestati che la scuola ha ottenuto nel corso degli anni, facendola cosi conoscere a livello internazionale. Riconoscimenti come il “Label Europeo”, che ha permesso all’IPIA Marconi di vincere il primo premio assoluto con la rappresentazione, interamente in lingua originale, dell’english drama “Romeo and Juliet”. Non da meno la messa in scena di “Hamlet”, che ha dato la possibilità all’istituto di essere finalista, fra venti scuole di tutta Europa, al festival internazionale di “Lingue in scena”. Ultimi, non di importanza, il premio “Gef” e il “Delfino d’Argento”, in entrambi i casi a fare da cornice è stato il famoso teatro Ariston di Sanremo. Peccato solo che una scuola come questa, vincitrice di trofei e gratificazioni, abbia molta poca attenzione da parte delle amministrazioni locali per il miglioramento della struttura stessa.

{fcomment}

Di red