Pensavamo di averle viste già tutte e invece al peggio non c’è mai fine! Ad essere deturpata questa volta è via Roma, l’antico asse viario aversano voluto dagli Angioini. Il piano stradale completamente e malamente rifatto meno di dieci anni fa, oggetto nel tempo di numerose e dispendiose opere di risanamento a causa dei sampietrini divelti, oggi è stato rappezzato in più punti con asfalto disposto a macchia di leopardo. Una scenografica e orripilante soluzione scelta per sopperire alla pericolosa discontinuità del percorso, dovuta alla pessima esecuzione del massetto di calcestruzzo armato con rete elettrosaldata.
Varcata Porta Napoli un tempo ingresso trionfale alla città normanna accoglie, o meglio distoglie i passanti la colata di conglomerato bituminoso. Appare con tutta la sua brutalità cieca e spietata l’ennesima offesa ad un passato mai adeguatamente raccontato. Un tracciato dimenticato dal punto di vista storico e adesso escluso da una reale considerazione di quello che sarebbe dovuto essere il baricentro del centro commerciale naturale normanno. Contro la soluzione “temporanea” si era già espresso Franco Candia, presidente dell’Ascom Confcommercio. A seguito dell’operazione a “chiazza” si sono dimessi l’assessore ai Lavori Pubblici Elia Barbato e il vicesindaco Nicla Virgilia, in evidente rottura con il sindaco per la decisione azzardata.
Dal canto suo, Sagliocco ha giustificato l’intervento reputandolo fondamentale per l’incolumità dei pedoni e degli automobilisti, in attesa dell’avvio dei lavori di rifacimento dell’arteria previsti a fine 2014. Ma conoscendo i tempi lunghi necessari alla presentazione e all’approvazione dei progetti, finanziati con il programma “Più Europa”, e aggiungendo quelli ancora più dilatati per l’affidamento della gara da parte della stazione appaltante, la paura di tutti è che la scelta temporanea diventi disastrosamente definitiva.
Ester Pizzo
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