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“Il Parlamento europeo ha tre sedi, una delle quali , quella di Strasburgo, viene utilizzata solo per 40 giorni all’anno con evidente spreco di risorse. Ho chiesto alla Commissione europea quali sono le motivazioni che impediscono lo svolgimento di tutte le sessioni plenarie a Bruxelles. Un’unica sede, rappresenterebbe un forte segnale di unità e coesione oltre che un risparmio per i cittadini europei”. Lo ha reso noto Nicola Caputo, Parlamentare europeo del Pd Gruppo S&D e membro delle Commissioni AGRI ( Agricoltura e Sviluppo Rurale) ed ENVI ( Ambiente, Sanitá Pubblica e Sicurezza Alimentare)

“Nonostante il Parlamento si sia espresso a grande maggioranza sull’opportunità di unificare le sedi, il problema della sede di Strasburgo viene costantemente rimandato e lo spostamento di circa 5000 persone fra deputati, assistenti e personale amministrativo continua, determinando uno spreco di denaro, 200 milioni di euro l’anno, e un’emissione annuale di CO2 che supera le 19 mila tonnellate”.

“In un periodo economico-sociale drammatico come quello che viviamo, un simile spreco di denaro e di risorse non può essere tollerato, soprattutto in considerazione del fatto che l’UE è orientata verso politiche economiche di riduzione della spesa pubblica e degli sprechi”.

“Dunque – conclude Caputo – ho chiesto in una interrogazione alla Commissione europea di rispondere a questi quesiti:

1) È la Commissione d’accordo sul fatto che svolgere tutte le sessioni plenarie del Parlamento a Bruxelles potrebbe contribuire all’impegno a ridurre le emissioni del 20 % entro il 2020?

2) In quale contesto prenderebbe la Commissione in considerazione lo studio di modalità per svolgere tutte le sessioni plenarie a Bruxelles?

3) Esistono ostacoli logistici (anziché politici) allo svolgimento di tutte le sessioni plenarie a Bruxelles?”

“Un’unica sede a Bruxelles, non è solo un modo per risparmiare risorse ma rappresenterebbe anche plasticamente il consolidamento del Parlamento e un forte segnale di unità”.

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