La sesta sezione della Suprema corte di Cassazione ha annullato con rinvio l’accusa di corruzione aggravata dal metodo mafioso nei confronti di Angelo Brancaccio, ex sindaco di Orta di Atella ed ex consigliere regionale, mentre resta per lui il reato di corruzione.
Brancaccio, arrestato il 25 marzo scorso, fu accusato di corruzione aggravata dal metodo mafioso e turbata libertà degli incanti per aver tratto vantaggi economici e favori elettorali in cambio di affidamenti illegali di lavori, nel settore dei rifiuti, agli imprenditori di Casal di Principe Michele e Sergio Orsi, ora collaboratore di giustizia.
Assieme a Brancaccio è indagato anche l’ex sindaco di Gricignano d’Aversa, Andrea Lettieri.
I due primi cittadini erano titolari della società intercomunale, GMC (Gricignano Multiservizi), a prevalente capitale pubblico creata nel 2003 dal Comune di Grigignano con i fratelli Orsi, con la quale è stato gestito per diversi anni la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani nei comuni di Gricignano d’Aversa, Orta d’Atella e Grazzanise. Sarebbero stati almeno cinque le elezioni supportate dagli Orsi con finanziamenti e assunzioni nelle proprie aziende, al fine di creare le due società miste Eco4 e Gmc con soggetti pubblici come il Consorzio rifiuti Ce4 e il Comune di Gricignano.
{fcomment}.