In sede di giudizio immediato, è stata pronunciata dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere sentenza di condanna, ad 8 di reclusione, per associazione mafiosa, nei confronti di Sigismondo Di Puorto, alias Sergio, sino al suo arresto, avvenuto il 20.12.2010, era uno dei più fidati luogotenenti di Nicola Schiavone, figlio di Francesco “Sandokan”,
ereditando da questi la reggenza del Clan dei Casalesi dopo il suo arresto, avvenuto il 15 giugno del 2010 per il triplice omicidio di Papa Giovanni Battista, Minutolo Modestino e Buonanno Francesco. Di Puorto, nel dicembre dello stesso anno, era stato arrestato, a San Cipriano d’Aversa dalla Squadra Mobile, dopo alcuni mesi di latitanza, in quanto destinatario di due ordini di custodia cautelare emesse dal G.I.P. del Tribunale di Bologna per i reati di associazione di stampo mafioso ed estorsione continuata, “aggravata dall’avere agito al fine di agevolare l’organizzazione camorrista denominata clan dei Casalesi-gruppo Schiavone”. Provvedimento scaturito dalle indagini condotte dalla Squadra Mobile di Modena e dal G.I.C.O. di Bologna sulle infiltrazioni dei Casalesi in Emilia Romagna ed in particolare sulle attività estorsive condotte da esponenti del gruppo criminale nei confronti di imprenditori del nostro territorio che si erano trasferiti nel modenese.
http://www.facebook.com/pages/Corriere-di-Aversa-e-Giugliano/283505488416630