Mentre a Giugliano vanno in carcere vigili, carabinieri e dipendenti del comune, emerge che la gente non ha nemmeno i contatori dell’acqua funzionanti, lo fa presente, con una nota l’Associazione Napoli Nord, un soggetto apartitico nato recentemente.

Scrive l’Associazione: “(…) a Giuglaino larga parte della popolazione è sprovvista di contatore o gli strumenti sono rotti, e vi sono circa 37.000.000 (trentasettemilioni) di Euro per il consumo dell’Acqua che non è stata pagata. Nel corso dell’anno passata l’Amministrazione, su autorizzazione del Consiglio Comunale, ha provveduto a saldare il debito con l’Eniacqua per 13.886.000 di Euro (tredici milioni /886000) con un mutuo di 8.886.000 (ottomilione/886.000) e con un prelievo da un avanzo di Bilancio di 5.000.000 (cinquemilioni) che significa maggiore tasse e minor servizi sociali”. Adesso il Comune ha proposto un condono ai cittadini, e arrivare a formule di questo genere per condonare le bollette dell’acqua, da l’idea del disastro amministrativo che i politicanti della zona hanno prodotto sul territorio.

Di red