Dopo le proteste per l’eliminazione dell’ultima corsa notturna del treno Napoli – Benevento, via Aversa, i pendolari che viaggiano nel nostro territorio sono giunti davvero all’esasperazione.
Questa volta le bizze della compagnia ferroviaria, colpiscono quanti per lavoro si servono della linea ferroviaria Aversa – Villa Literno – Roma. Gli utenti stanno facendo i conti con ritardi “ingiustificati” dei treni regionali che toccano punte anche di un’ora. Così oltre ai pendolari che la sera potevano rientrare verso il Sannio dopo il lavoro, e adesso costretti da Trenitalia ad una sorta di domicilio coatto, questi altri utenti rischiano di perdere il posto di lavoro perchè arrivano in ufficio o in fabbrica con i ritmi di Trenitalia. Questo è nulla, se poi pensiamo che una contesto civile Aversa e l’aversano sarebbero località di interesse turistico, il problema sarebbe di tutta l’economia del territorio, ma questa è tutta un’altra storia. Per adesso i pendolari sono soli, nessun politicante affronta la questione con Trenitalia, e tutto continua così. Avremmo voluto sapere qualcosa in più da Trenitalia, ma nonostante le mail inviate all’ufficio stampa, e le vane telefonate fatte allo stesso ufficio, dove il telefono squilla spesso a vuoto, non siamo riusciti a sapere cosa hanno da dire in merito a questa situazione. I vari comitati di pendolari farebbero bene a risparmiare i soldi di biglietti e abbonamenti, e con quei soldi potrebbero pagare, auto-tassandosi, un servizio navetta. Tentar non nuoce Sa.pi.