Si è avvalso della facoltà di non ripondere Salvatore Di Domenico, uno dei sedici pregiudicati arrestati nei giorni scorsi, per fatti di sangue avvenuti nella zona di Aversa e di Acerra. Secondo la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nel nostro territorio si stava cercando di costituire un’organizzazione criminale facente capo alle famiglie Di Grazia – Riccardo – De Sena, composte da ex “cutoliani” che furono in qualche modo legati a quella che fu la Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo.

Se fosse nato il nuovo cartello sarebbe stato un soggetto direttamente contrappoto ai Casalesi, che avrebbe scatenato una guerra sanguinaria. Oltre ai Di Grazia-Riccardo, di questa nuova alleanza facevano parte anche i Belforte di Marcianise, i Messina-Piscopo di Casalnuovo, i Sarno di Ponticelli. Di Domenico si trova detenuto nel carcere di Parma, dove la Dda lo ha interrogato per l’interrogatorio di garanzia davanti al Gip Paola Artusi, ad assisterlo c’era la penalista Patrizia Caruso. Due dei Riccardo-Di Grazia lo avrebbero indicato come esecutore di vari omicidi, ma lui ha preferito rimanere muto.

Di s.p.