cartoni maria estella premio donna dellannoNon so se questo è il modo giusto per esporre una lettera aperta ai nostri politici “innamorati” di tutti gli extracomunitari a prescindere dal tipo di persona. Ieri sera, intorno alle ore 18,30, mi recavo da mia sorella che abita al Corso Malta (NA); al semaforo dell’incrocio dove sorge il Carcere di Poggioreale, il lavavetri di turno si è avvicinato e pima che potesse “pulire” (sporcare) il parabrezza, con educazione e garbo ( credetemi, educazione e garbo), gli ho fatto cenno di non… “prestarmi il servizio”, mio marito si accingeva a dargli comunque qualche moneta purchè lasciasse perdere.

Di pronta risposta il “buon ragazzo” ha cominciato a passare quella spugna lercia e puzzolente di urina all’angolo alto del parabrezza ridendo e sfidandoci mentre noi continuavamo a dirgli di no. Il semaforo era rosso, non potevamo andare via e lui continuava a fare quello che voleva deridendoci. Questa cosa mi è successa più volte, perciò ieri esasperata sono scesa dall’auto, prima che lo facesse mio marito, e arrabbiata gli ho detto : “Ma cosa hai da ridere? Se ti si dice no, vuol dire no! Qualche soldo te lo abbiamo dato. Cosa vuoi ancora? Non voglio che mi lavi il vetro, la macchina è stata lavata ieri.” Non si è mica scomposto, l’amico : ha cominciato ad inveire contro di me dandomi della puttana a ripetizione. Mio marito è sceso dalla macchina pronto a reagire, ma per fortuna altri automobilisti sono intervenuti per placare gli animi, vi assicuro, però, che quello che andava retto di più era il “povero extracomunitario” che ha continuato ad insultarmi e minacciarmi anche quando siamo rientrati in macchina per andare via. Ora dico : Vi pare giusto che dobbiamo essere offesi così? Sicuramente non sono tutti delle personacce, io compro caterve di fazzolettini di carta che poi regalo, sono sempre pronta a difendere tutti, ma in questo momento io non mi sento difesa , oltretutto in casa mia. Se ieri l’extracomunitario fosse stato denunciato nulla gli sarebbe accaduto, ma se avesse preso la giusta dose di calci (prima che avesse potuto farlo lui se non fermato da altri) i guai li avremmo avuti noi, perché loro, a differenza nostra, sono protetti dalle nostre leggi che ci si ritorcono contro. Io sono stanca. So che accadrà ancora, perché ad ogni semaforo ce n’è uno (Non capisco, il parabrezza i lava ogni 20 metri), ma alla prossima me ne fregherò di leggi e istituzioni e finirà male. Forse così facendo smuoverò un po’ le acque… torbide!!!
Dimenticavo, sono Maria Estella Cartoni – da Cesa
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(ndr, Maria Estella Cartoni (nella foto sopra), nel 2011 è stata insignita, a Lugano, del “Premio Internazionale Donna dell’anno con la seguente motivazione: “Ha messo la propria persona al servizio degli ultimi e degli marginati. Fin da bambina, sensibile ai disagi altrui, è pronta ad aiutare chiunque ne abbia bisogno, tanto da sobbarcarsi l’onere di accompagnare a scuola una sua amichetta , reduce da poliomielite, per due anni delle elementari. Cresce a Napoli dove frequenta sistematicamente il canile, aiutando e collocando i randagi presso famiglie con componenti portatori di handicap. Da adulta continua la sua missione di volontariato in ogni occasione, ovunque sia presente un disagio : durante il periodo del terremoto dell’80, e dopo, aiuta i senzatetto occupandosi soprattutto dei bambini”.)

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