Ieri ci è arrivato il grido di dolore di Franco Candia, presidente dellAscom di Aversa, ecco cosa ci ha scritto confidenzialmente, noi riteniamo di non fare nulla di male divulgando questo suo sfogo privato. Sono parole che somigliano ad unistantanea che rende chiara lentità del dramma.
Non ne posso più, ormai i rifiuti hanno raggiunto il piano rialzato delle abitazioni, non ci sono miglioramenti all’orizzonte, i politici si passano la palla delle responsabilità, le istituzioni si defilano, i cittadini si stanno abituando ai cumuli enormi di immondizie e i topi sono diventati i veri fruitori della nostra città .Credo che ormai dobbiamo darci una mossa, svegliarci da questo sonno atavico che da sempre ci contraddistingue. Viva Masaniello è ora che si scenda in piazza, è ora che ci riprendiamo la città, se fino adesso ho fatto lo struzzo per mia vigliaccheria non posso permettere che i miei nipoti (perchè i miei figli sono gia condannati) debbano subire una sorte simile per vivere nella terra che ha dato i natali a me e ai miei avi. Non rimane loro che un’alternativa. Andarsene in altre regioni come ho fatto io quando avevo 18 anni. Come hai fatto tu per trovare una sistemazione dignitosa. Io sono pronto caro Salvatore, sono pronto a tutto pur di salvare la mia bella città.
Franco
Ce nè dobbiamo andare tutti, al grido di jammucenne o jatevenne, tu li hai trovati sordi questi "politici", io li avevo trovati attenti e vigili, volevano che dicessi loro signor sì, cambiano a seconda della loro convenienza. Lasciamoli soli nella loro monnezza, prima o poi molti di loro moriranno, come tutti del resto, il problema è che si riproducono. Per adesso non votarli.