Ieri è stato approvato il decreto per l’emergenza rifiuti in Campania, il testo prevede che per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani siano attivate le discariche di Serre, Savignano Irpino, Terzigno e Sant’Arcangelo Trimonte. Per il comune di Terzigno, l’uso del sito nel Parco nazionale del Vesuvio è consentito solo per i Fos, la "frazione organica stabilizzata" e solo per la "ricomposizione fisiologica" dello stesso sito.

Il decreto stabilisce esplicitamente ciò che da tempo chiedevano i sindaci dell’Area Giuglianese e Flegrea, lo ‘stop’ alla realizzazione di nuovi siti nei comuni di Giugliano, Villaricca, Qualianio e Quarto", e questo "in assenza di interventi di riqualificazione o di opere di bonifica". C’è poi la chiusura del sito di Difesa Grande. Le norme approvate ieri prevedono "anche tramite requisizione". Se poi le discariche sono "situate in prossimità di centri abitati ricadenti in altre regioni", il Commissario "adotta ogni provvedimento sentiti i Presidenti delle Regioni confinanti". Il Commissario potrà anche proporre alla Regione "di disporre l’accorpamento dei consorzi o il loro scioglimento" se non adottano misure "per l’incremento dei livelli della raccolta differenziata". Il Commissario Guido Betolaso, entro 90 giorni dall’entrata in vigore del decreto, adotterà il Piano per la realizzazione di un ciclo integrato dei rifiuti della Regione, d’intesa con il ministro dell’Ambiente e sentita la Consulta regionale per la gestione dei rifiuti e il Commissario per la bonifica. Il piano prevede le priorità in tema di "produzione, riutilizzo, riciclaggio del materiale, recupero di energia e smaltimento" e contiene "l’indicazione del numero e della rispettiva capacità produttiva degli impianti", sempre nei 90 giorni successivi Bertolasto individuerà "i siti idonei per la realizzazione degli impianti di compostaggio" e la messa a norma "di almeno uno degli impianti esistenti di produzione di combustibile da rifiuti". Intanto l’altro ieri la giunta regionale ha stanziato oggi 29,7 mln di fondi europei a favore del Commissariato per l’emergenza rifiuti, per la realizzazione di isole ecologiche e impianti di compostaggio. Circa 14 milioni di euro saranno impiegati per costruire 4 impianti di compostaggio, necessari per il trattamento dei rifiuti organici, a Salerno, San Marzano sul Sarno, Eboli e Avellino (all’interno del Consorzio AV1). I fondi rimanenti, 15 milioni e 550 mila euro, serviranno per realizzare 54 isole ecologiche in diversi comuni della Campania: 25 nuove ecopiazzole nasceranno in provincia di Salerno, 9 in provincia di Napoli, 3 in Terra di Lavoro, 4 in provincia di Avellino e 13 in provincia di Benevento. La loro ubicazione sarà definita nei prossimi giorni attraverso un’istruttoria congiunta di Regione e Province basata sulle proposte progettuali presentate dai Comuni. Le nuove ‘isole’, veri e propri luoghi attrezzati al servizio della cittadinanza per lo smaltimento corretto e per il recupero di molti materiali, andranno ad aggiungersi alle 51 gia’ realizzate o in corso di completamento su tutto il territorio regionale, per un totale complessivo di 105. La Giunta ha fissato al 30 ottobre 2008 il termine entro il quale gli interventi,

Di red