La Guardia di Finanza di Milano ha eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in collaborazione con la Polizia Federale Svizzera nei confronti di tre algerini accusati di terrorismo internazionale. Uno di loro, Mejri Afif (tunisino d’origine), è stato catturato in territorio elvetico, mentre gli altri due, Ahmed Nacer e El Heit Alì erano già detenuti rispettivamente a Sulmona e Santa Maria Capua Vetere nell’ambito di altre indagini.
Le indagini coordinate dal Pm Orsi della Procura di Milano hanno permesso di smantellare quella che sarebbe una cellula italiana del Gruppo Salafita per la predicazione e il combattimento, organizzazione che ha come obiettivo quello di promuovere, finanziare e sostenere materialmente attentati contro le istituzioni algerine. Stando alle accuse, gli indagati farebbero capo a Djamel Lounici, soggetto già condannato e detenuto in Italia per traffico di armi, in quanto ritenuto un esponente di spicco del disciolto Fronte islamico di salvezza algerino. Gli inquirenti ritengono che grazie alla raccolta di fondi all’estero ed al compimento di attività illecite, la cellula avrebbe sostenuto azioni di terrorismo compiute in patria. Nel corso degli accertamenti, svolti in Lombardia, Campania e Liguria, Svizzera, Spagna, Olanda e Algeria, è stato rilevato un flusso di denaro gestito dalla cellula per oltre 1,3 mln di euro, movimentati attraverso una cinquantina di rapporti bancari e postali, oltre a trasferimenti di risorse finanziarie per oltre 320 mila euro. Le attività di questo gruppo riguardano anche Aversa, la prima volta che si è saputo di questa inquietante presenza nella città normanna è stato il 16 gennaio del 2003, quando nellambito di unindagine compiuta tra Napoli e Vicenza furono perquisite alcune abitazioni nella zona di Piazza Marconi, la seconda volta il 26 gennaio del 2004, quando tra Napoli, Vicenza, Foggia, Aversa e Villa di Briano furono arrestate cinque persone, poi laprile scorso sono stati emessi dodici ordini di arresto, tra questi due riguardano un dipendente del Comune di Aversa accusato di fornire carte didentità alterate ai terroristi ed il titolare di una ditta di Villa di Briano accusato di effettuare assunzioni fittizie, i primi due italiani arrestati per vicende relative al terrorismo di matrice islamica.
Salvatore Pizzo