Confermati di dubbi espressi circa due anni fa dalle testate Polis Quotidiano (Parma) e Nero Su Bianco (Aversa) ——

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E’ stato arrestato Luigi Luppi, l’imprenditore parmigiano che qualche anno fa acquistò l’insediamento produttivo della ex Texas Istruments di Aversa, che da poco era stato trasferito a Marcianise. Luppi che appartiene ad una nota famiglia di industriali del parmense, ebbe a dir poco un comportamento anomalo, non pagava gli stipendi a circa 800 lavoratori nostrani nonostante le sue aziende avessero soldi per fare delle acquisizioni a dir poco enigmatiche, addirittura aveva l’obiettivo di voler entrare in borsa. Il manager 42enne di Sala Baganza (Parma), è stato arrestato per bancarotta quale amministratore unico del gruppo Olliit, che ha un asset importante, la concessione all’uso del marchio Olivetti. L’azienda è proprietaria di tre stabilimenti che producono software e componenti elettronici, si trovano a Scaramagno (Torino), Chieti ed Avezzano (L’Aquila). Lo stesso imprenditore attraverso la 3 L Trading, società che pur avendo sede a Roma aveva un ufficio a Parma, anch’esso nella sede di Via Lepido, lo stesso della Oliit. Attraverso quest’azienda controllava un altro stabilimento lo stabilimento di Marcianise, poi passato all’imprenditore Pugliese. Luppi parallelamente all’acquisizione dell’impianto ex Texas Istruments, e poi ex Ixfin, è stato protagonista di un’altra questione strana, mentre gli stipendi restavano un miraggio, la 3 L Trading nel mese di marzo del 2004 ha fatto pervenire alle banche creditrici della Tecnodiffusione (azienda quotata in borsa), la proposta di rilevarne i crediti per acquisirne il controllo. Si tratta di una società che all’epoca aveva un rosso di 71,55 milioni di euro, ed ha emesso un bond quinquennale scaduto nel 2005. Il 20 aprile le banche hanno respinto la proposta, e Tecnodiffusione è finita in liquidazione. Nel frattempo, il 29 aprile, l’assemblea degli obbligazionisti ha nominato suo rappresentante Walter Piazza, anche lui parmense residente a Langhirano. Adesso Luppi si trova rinchiuso nel carcere di Ivrea con l’accusa di bancarotta fraudolenta. Il fatto che questo imprenditore acquistasse aziende e avesse l’ambizione di entrare in Borsa, e che contemporaneamente non aveva i soldi per pagare gli stipendi era stato fatto notare quasi due anni fa sulle colonne di Polis Qquotidiano (Parma) e Nero Su Bianco (Aversa).
Salvatore Pizzo