I Carabinieri di Giugliano hanno ricostruito gli ultimi momenti della vita di Roberto Landi, l’ex assessore di Villaricca il cui corpo su ritrovato sulla spiaggia a Licola lo scorso 23 aprile. Sono indagate quattro persone, una è ancora latitante. "Un omicidio studiato nei minimi particolari e ampiamente programmato – ha dichiarato il procuratore capo di Napoli, Giandomenico Lepore in conferenza stampa –
Landi fu attirato in un tranello, l’ennesimo, con la promessa di ridargli una parte dei soldi che aveva versato per comprare un immobile sul litorale domizio o di entrarne, finalmente, in possesso". Landi, grazie alla mediazione di Ciro Pianese, ritenuto l’assassino, aveva comprato un appartamento versando 280mila su 360mila. Una compravendita che non si sarebbe mai conclusa per una truffa perpetrata dallo stesso Pianese. Secondo gli inquirenti il 22 aprile Landi fu prelevato con una scusa dal centro medico di cui era proprietario dallo stesso Pianese, che lo portò in un appartamento del giuglianese dove lo aspettavano i suoi complici che gli spararono, poi lo seppellirono sulla spiaggia di Licola. "La vera svolta nelle indagini – ha affermato il comandante provinciale dei carabinieri di Napoli, Gaetano Maruccia – è stata la tempestività con la quale è stato rinvenuto il corpo. Se fosse passato del tempo, infatti, sarebbe stato impossibile riconoscerlo perché gli assassini l’avevano spogliato di qualsiasi effetto personale tranne della fede che aveva al dito. Utilissima è stata la segnalazione fatta da alcuni residenti che avevano avvertito dei leggeri rumori. La nostra pattuglia giunta sul posto, però, non si è limitata ad accertare che non vi fossero pericoli, ma ha iniziato a scavare pensando di trovare sepolte armi o droga e mai un cadavere". I tre fermati sono Rosario Solmonte, 35 anni, pregiudicato, lo stesso Ciro Pianese, incensurato e immobiliarista e Giuseppe Toto, di 30 anni, mentre un quarto è ancora latitante. "Abbiamo raccolto una serie di indizi e delle confessioni molto dettagliate – ha detto il procuratore aggiunto Alessandro Pennasilico, coordinatore della Dda – che hanno ampie possibilità di riscontro. Tutto quello che possiamo aggiungere è che Pianese non solo ha truffato Roberto Landi, ma anche i suoi complici per portare a termine un delitto efferato perpetrato per denaro".

Di red