La devastazione ambientale inferta ad alcune località della Campania è colpa di tante aziende del Nord, che per risparmiare, hanno smaltito le scorie tossiche conferendole alla Camorra che la sversate nel terreno. Il fenomeno è raccontato anche da un’opera teatrale, in cui si racconta la storia di Marietta e della sua famiglia. I genitori della donna, che ha 35 anni ed è di Pianura, sono morti di cancro, lo stesso male ha ucciso il fratello e la sorella.

Il balcone della famiglia si affacciava sulla tristemente nota discarica, recentemente sequestrata. L’unica bambola con la quale Marietta ha giocato piccola, l’aveva trovata lì. Il marito di Marietta, Nicola, con i rifiuti, quelli pericolosi, ci vive. In cambio di soldi li prende a Nord e se lì porta a casa, a Pianura. Lavora per la Camorra e fa il gioco degli industriali settentrionali. Questa è la storia raccontata da Ulderico Pesce in “Asso di Monnezza”, che andrà in scena domani (domenica) al Teatro Fabbrica del Vapore di Milano. Pesce si è ispirato ai rapporti relativi alle ecomafie

Di sa.pi.