La Toyota, il più grande colosso automobilistico planetario, rinnova uno dei suoi modelli cardine, cambiandole nome e aspetto. A essere sostituita infatti è la Corolla, che viene rimpiazzata dalla fascinosa Auris. La nuova media giapponese è proposta al lancio sul mercato italiano con ben 5 propulsori ( un 1400 da 97 cv e un 1600 da 124 cv Benzina; un 1400 D4D da 90 cv, un 2000 D4D da 126 cv e un 2200 D4D da 177 cv Diesel) negli allestimenti Base e Sol.
Esteticamente gli ingegneri del marchio Toyota non hanno voluto
stravolgere più di tanto la linea compatta e cuneiforme che ha contraddistinto il successo di Corolla. A beneficiare dei cambiamenti esterni sono stati il frontale (più marcato il family feeling iniziato con la nuova Yaris) e il posteriore dove campeggiano due gruppi ottici di stampo classico e moderno allo stesso momento. Accomodandosi dentro lAuris si può notare come gli stilisti e i designers non abbiano lasciato nulla al caso: plancia sia elegante che sportiva (molto belli gli inserti in alluminio), consolle dove la fa da padrone il grande schermo del navigatore e il cambio a fine consolle, quadro strumenti digitaltridimensional a sensazione analogica (quadro strumenti digitale, tridimensionale). E ora le sensazioni di guida: lAuris guidata era la 2000 D4D 126 cv Sol da 24630 . Anche la Toyota ha dovuto affilare gli artigli per reggere larrivo di nuovi modelli della classe media sul mercato. E per reggere la concorrenza assai agguerrita è nata Auris (dal nome e non solo, una sicura stella brillante nel firmamento automobilistico). Su strada questauto ha molte doti per riuscire grazie allabbinamento insonorizzazione interna-silenziosità del motore, a un confort da prima della classe e a una linea che seppur è rimasta molto classica è di gradevole aspetto. Infine il listino prezzi: si va per i benzina dai 14500 dellAuris 1400 Base ai 18600 dellAuris 1600 Sol con cambio robotizzato; si va per i diesel da 15500 della 1400 D4D Base ai 23650 della 2200 D4D Sol.
Bruno Allevi