Il piccolo cabotaggio è una costante della “politica” aversana, nei giorni scorsi, Pasquale Diomaiuta, l’Assessore al Bilancio della giunta Ciaramella ha chiuso la sua esperienza nella giunta facendo affiggere un manifesto dai toni durissimi. Un testo lunghissimo in cui si accusa il sindaco Ciaramella di sottostare “a ricatti” di scendere “a compromessi”, toni che fanno pensare a ben altri scenari che a quelli soliti della politichetta aversana.

Tuttavia non veniva spiegato bene cosa fosse successo, e per questo ieri mattina al Teatro Cimarosa (e forse per la “politica” aversana i teatri sono la miglior sede) si è svolta una seduta straordinaria del consueto question time che ogni settimana viene moderato in Comune dall’avvocato Santulli. Un momento, quello di ieri, pensato per fare in modo che Diomaiuta e Ciaramella dessero chiarimenti alla città. Alla fine l’assessore, oramai ex, ha chiarito che lui non ha potuto sopportare più decisioni e nomine prese da Ciaramella, senza che se ne discutesse dentro al partito di Forza Italia. Alla nostra domanda se di questo ne avesse parlato con il leader regionale di Forza Italia, Nicola Cosentino ed al coordinatore nazionale Sandro Bondi, ha risposto che i suoi interlocutori sono stati, oltre al sindaco, il senatore Pasauale Giuliano e il commissario cittadino del partito Nicola Golia, è troppo poco per delle decisioni che riguardano Aversa, il livello dev’essere nazionale.

Di red