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Dodici persone arrestate ed una tredicesima già in carcere, per altri motivi, è stata destinataria di un ordine di custodia cautelare. I provvedimenti sono stati eseguiti dagli agenti del commissariato di Aversa. Secondo gli inquirenti i 13 sarebbero vicini all’ala del Clan dei Casalesi capeggiata da Francesco Bidognetti detto ‘Cicciotto e’ Mezzanotte’, Gli arrestati sono Salvatore Pezone, 30 anni, Luciano Esposito, 28, Bernardo Pezone di 21 anni, Angelo Della Puca, 30 anni, Tobia Di Caprio, 22 anni, Giancarlo Esposito, 24 anni, Gennaro Iavarone, 21 anni, Elio Orabona, 31 anni, Antonia Santini, 25 anni, Vittorio Santini, 49 anni, Giovanni Vicario, 26 anni, Michele Vinciguerra, 30 anni, e Roberto Esposito di 26 anni. La Direzione distrettuale Antimafia che: " Nel 2004 veniva avviata un’attività tecnica che aveva termine nell’agosto del 2005, a conclusione della quale veniva individuato un sodalizio criminale operante nei territori dei comuni di Carinaro, Gricignano di Aversa ed Aversa dedito al traffico di sostanze stupefacenti capeggiato dal noto pregiudicato Paolo Di Grazia poi divenuto un collaboratore di giustizia. A conclusione di quelle indagini vennero emesse 14 ordinanze di custodia cautelare a carico dello stesso Di Grazia e dei suoi ex affiliati. Nel corso di quell’attività investigativa sarebbero emersi elementi degni di un rilievo probatorio in ordine all’esistenza di un gruppo – spiegano i Pm – dedito alle estorsioni ai danni di alcuni imprenditori locali. L’attività investigativa si concluse con l’arresto di tre esponenti del clan Bidognetti, tra cui un appartenente alla Guardia di finanza. In quello stesso contesto investigativo furono individuati altri due gruppi criminali dediti allo spaccio di droga, cocaina, eroina, hashish e marijuana con assoluto dominio su questo centro cittadino e paesi limitrofi". I due gruppi erano attivi a Lusciano e ad Aversa. Il primo era capeggiato da Salvatore Pezone, affiliato al clan dei casalesi gruppo Bidognetti, il secondo da Luciano Esposito detto ‘Gnagnariello’, anche lui bidognettiano. Undici dei presunti pusher sono stati condotti in carcere, Roberto Esposito ha ottenuto gli arresto domiciliari, mentre Luciano Esposito è quello già detenuto.

Di red