Possibile che le casse dell’Asl siano così in rosso che la direzione del distretto sanitario di Aversa non abbia a disposizione le poche decine di euro necessari a sostituire le serrature rotte che impediscono la chiusura delle porte di uffici ed ambulatori della struttura di via Di Giacomo che, in pochissimi mesi, per ben sei volte è stata oggetto dell’attenzione dei ladri? Se dopo aver portato
via computer, monitor e stampanti gli ignoti avessero necessità di tornare per rifornirsi gratuitamente di materiale informatico in quello che sembra essere diventato un supermercato specializzato nel settore prendendo quello che è ancora presente al poliambulatorio, ancora privo di sistema di allarme, grazie alla mancanza di serrature non avrebbero difficoltà. Tant’ è che i furti avverrebbero ancora e persino in pieno giorno, durante le ore di attività. Almeno è quanto si evince da un avviso indirizzato al personale della struttura in cui si legge: “Considerando il continuo reiterarsi di furti presso il poliambulatorio, anche in pieno giorno, e nel corso dello svolgimento delle attività si invitano le SS LL nel caso si allontanino anche per brevissimo tempo dagli ambulatori o dagli uffici, lasciandoli incustoditi, di chiuderne con le apposite chiavi le porte di accesso per evitare spiacevoli e rapide intrusioni”. Un invito al quale sarebbe semplicissimo aderire se le porte fornite di chiavi avessero serrature funzionanti. In realtà le cose non stanno così e accade che in alcuni ambulatori, come quello utilizzato per assistere i cittadini extracomunitari privi di permesso di soggiorno, le chiavi ci siano ma le serrature siano fuori uso. Di conseguenza non c’è possibilità di impedire accessi spiacevoli e rapidi. Con il risultato che dopo essere stato visitato due volte dai ladri che hanno portato via prima monitor e tastiera, poi l’unità centrale del computer gli ignoti abbiano deciso di asportare anche i timbri presenti nel cassetto della scrivania usata dai sanitari. Resta solo che portino via sedie e lettino visita e l’ambulatorio per Stranieri Temporaneamente Presenti (STP) sarà vuoto completamente. Questo perché le due serrature sono rotte da oltre due mesi e non sono state ancora riparate, malgrado le segnalazioni fatte dai medici di servizio e dal responsabile dell’ambulatorio. Ma c’è una spiegazione o, almeno, c’è quella fornita, richiedendo l’anonimato, dagli uffici di direzione. ” I fondi ci sono, le serrature sono state acquistate ma –affermano- gli operatori della manutenzione, in questo caso i falegnami, non possono intervenire perché devono prima effettuare un corso di prevenzione anti infortunistica che permetterà loro di essere attivi”. Di conseguenza niente corso, niente sostituzione delle serrature. Una manna per i ladri che continueranno a fare man bassa al poliambulatorio fino ad … esaurimento delle scorte.
ANTONIO ARDUINO