Inaugurato poco più di sei anni fa già mostra segni di cedimento, parliamo del palazzo di giustizia di piazza Plebiscito. Un edificio storico sede, nel 1800, della Regia Pretura della contea normanna, lasciato inutilizzato per il suo stato di degrado –quello stesso che caratterizza l’antistante Sedile di San Luigi- fino ai primi anni 2000 quando fu ristrutturato e completamente restaurato per ospitare,
ancora una volta, degli operatori di giustizia quali sono i giudici di pace. Arrangiati fino ad allora prima in uno stabile privato, angusto e inadeguato, di via Diaz, poi in una struttura ancora una volta privata e ancora una volta inadeguata che era stata sede di una scuola media cittadina. Riccamente affrescato nella sala grande al primo piano, l’edificio presenta problemi di infiltrazione d’acqua (piovana?) che sembrano appena accennati al primo piano ma bene evidenti al piano terreno. Dove, insieme a una delle aule di udienza utilizzate dai giudici di pace, ospita l’aula dedicata all’attività penale. Infiltrazioni che balzano particolarmente agli occhi quando, superato il portale d’ingresso e l’androne, si entra nell’aula del giudice di pace. Qui è da subito evidente lo stato di degrado prodotto dalle infiltrazioni d’acqua che su pareti e soffitto hanno realizzato veri e propri “ricami”. In alcuni punti sono visibili goffi tentativi di porre rimedio ai danni che, stando al risultato, hanno certamente peggiorato le cose, sostituendo il colore delicato delle pareti restaurate con del normalissimo gesso bianco, messo alla meno peggio, tanto che ha lasciando dei vuoti, piccoli buchi che, però, ingrandiscono giorno dopo giorno. Considerando che questa aula sopporta la presenza contemporanea di almeno un centinaio di persone tra avvocati, testi, consulenti e che non è adeguatamente ampia probabilmente se venisse controllata dai tecnici dell’ufficio igiene e prevenzione collettiva dell’azienda sanitaria locale scatterebbe un provvedimento di chiusura. Ma è un’aula di giustizia e forse non si può far chiudere i battenti alla giustizia. Del resto nel palazzo di giustizia aversano non è solo quell’aula che andrebbe chiusa perché l’igiene e la sicurezza sembrano dappertutto un optional.
ANTONIO ARDUINO