Quarantasettemila duecentottantasette euro e 28 centesimi più spese legali, pari a oltre duecento milioni delle care, vecchie lire. A tanto ammonta la cifra che il Comune dovrà rimborsare a diciassette cittadini che si sono rivolti al giudice di pace per essere risarciti dei danni prodotti alle loro autovetture da incidenti causati da mancata o inadeguata manutenzione delle strade.
Una somma inserita nei cosiddetti debiti fuori bilancio che uscirà dalla tasche dei contribuenti per compensare una deficienza amministrativa, qual è quella della mancata manutenzione delle strade. Dove, troppo spesso, per il traffico veicolare intenso si creano piccole buche che lasciate a se stesse diventano veri e propri crateri. Salvo poi riempirle con una palata di catrame quando monta la protesta cittadina. E’ il caso di via De Chirico dove, dopo la denuncia lanciata dal consigliere di opposizione e leader locale del centro sinistra Domenico Rosato dal network on line Pupia, sotto forma della solita palata di catrame. è arrivata la pezza messa a una parte delle tante buche presenti nell’arteria. Ma un pò di bitume non basta per risolvere il problema della carente manutenzione delle strade comunali. “Quella dei debiti fuori bilancio prodotti dal risarcimento dei danni causati ai cittadini da strade in pessimo stato è -sostiene Rosato- una voce pesantissima del bilancio comunale che potrebbe essere eliminata o quanto meno ridotta se si provvedesse a un’adeguata manutenzione delle strade che in molti casi, come dimostrano le condizioni di via De Chirico, non c’è per niente”. “Personalmente -aggiunge- mi farò carico del problema, chiedendo al Sindaco che venga eseguita una manutenzione anche minima ma periodica e continua di tutte le strade della città”. “Questo -conclude- anche allo scopo di cancellare dai debiti fuori bilancio la voce risarcimento di danni prodotti a cittadini a seguito di incidenti stradali causati da fondo stradale dissestato”. Una voce che Rosato ha definito pesante per il bilancio comunale malgrado sia stata limitata a soli 47 mila 287 euro e 28 centesimi, più spese legali. Questo perché soltanto 17 cittadini “coraggiosi” hanno pensato di rivolgersi al giudice di pace. Ma se tutti quelli che in un modo o nell’altro subiscono danni percorrendo le strade dissestate della città in automobile, in moto (come accaduto all’assessore Della Valle), in bicicletta o a piedi decidessero di seguire l’esempio di quei pochi “coraggiosi” che cosa accadrebbe alle casse comunali ?
ANTONIO ARDUINO