Sabato prossimo al Teatro Cimarosa di Aversa si terrà il secondo appuntamento della seconda edizione della rassegna di musica jazz “Incroci sonori”, una kermesse organizzata dall’Associazione Culturale Napoli Motus che durerà fino al marzo del 2007, anche grazie all’aiuto della Regione Campania, della Provincia e del Comune di Aversa. “Incroci sonori” dopo aver proposto in apertura l’Eddie Gomez Trio, adesso “offrirà” il Stefano Di Battista Quartet, il 17 novembre Adam Kolner Quartet feat John Abercrombie, il 15 dicembre Kenny Werner Trio

Il primo appuntamento del 2007 è previsto il 19 gennaio quando sul palco del teatro salirà Kevin Hays Trio, seguirà, il primo febbraio, Joe Locke and Re-Velation – the music of Milt Jackson, poi il 16 febbraio con il duo composto da Dado Moroni e Marco Tamburini , il 27 febbraio la rassegna prosegue con Seamus Blake Quartet, ancora il 16 marzo Roberto Gatto Quartet. Si chiude il 27 marzo con Carmen Lundy Quartet. Di Battista Nasce a Roma il 14 febbraio del ’69 da una famiglia di musicisti ed appassionati di musica. Ha iniziato studiare il sassofono all’età di 13 anni in una banda di un piccolo quartiere, composta principalmente da ragazzini. Durante questo periodo ha due incontri decisivi che lo indirizzano verso la sua vocazione: scopre il jazz, innamorandosi del suono “acidulo” di Art Pepper e incontra l’uomo che diventerà il suo mentore, il leggendario alto sassofonista Massimo Urbani. Si iscrive al conservatorio, perfeziona la sua tecnica familiarizzando con la tradizione classica del sassofono (conseguendo il diploma con il massimo dei voti all’età di 21 anni. Incomincia poi a suonare in gruppi di vario genere e nel ’92 si trova per caso a suonare al Calvi jazz Festival; è lì che incontra per la prima volta dei musicisti francesi, primo fra tutti Jean-Pierre Como che lo invita a suonare a Parigi. Da quel momento in poi, ha fatto la spola tra Roma e Parigi, moltiplicando le sue audizioni in modo da procacciarsi qualche ingaggio. Infine si procura due concerti al Sunset di Parigi, con un trio formato dal batterista Roberto Gatto e dal contrabbassista francese Michel Benita. Gatto rinuncia e viene rimpiazzato all’ultimo minuto dal batterista Aldo Romano, che viene colpito dallo stile del sassofonista. In un attimo è nata un’amicizia tra i due. La seconda sera Stèphane Huchard è alla batteria e invita Laurent Cugny, prossimo a prendere le redini dell’ ONJ (Orchestra Nazionale del Jazz). Stefano viene assunto all’istante. In due sere da sogno la vita di Di Battista è cambiata. È il 1994 e la sua carriera decolla a Parigi. Oltre alla partecipazione al progetto di Aldo Romano dal quale sono scaturite due registrazioni discografiche (Prosodie e Intervista) e la presenza nell’ ONJ diretta da Cugny, continua ad incontrare gente, tiene alcuni concerti in trio con Daniel Humair e J.F. Jenny-Clark, suona con musicisti americani di passaggio come Jimmy Cobb, Walter Brooker, Nat Adderly, ecc. Pilastro dei vari gruppi di Aldo Romano, membro del sestetto di Michel Petrucciani, incomincia a pensare alla realizzazione di un progetto a suo nome. Nel ’97 il suo primo album per la Label Bleu, dal titolo “Volare”, lo vede al fianco di Flavio Boltro alla tromba, Eric Legnini al piano (il suo pianista di questi ultimi anni), Benjamin Henocq alla batteria e Rosario Bonaccorso al basso (“la ritmica che ho sempre desiderato”). Nel ‘ 98 arriva il suo primo ingaggio per la storica Blue Note, per la quale inciderà l’album “A prima vista”, accompagnato dalla stessa formazione di musicisti, che tra le altre cose diventerà il suo gruppo stabile di riferimento. Nel luglio del 2000, la registrazione di un disco magistrale che rappresenta un’ulteriore traguardo per la presenza di Elvin Jones alla batteria (il leggendario batterista di John Coltrane), Jacky Terrasson al piano e Rosario Bonaccorso al contrabbasso. Il disco dall’omonimo titolo uscirà nell’ Ottobre 2000. Oltre ad avere raccolto tutti i più grandi riconoscimenti da parte della critica internazionale, il disco ha vinto il prestigioso premio francese Telerama, classificandosi al primo posto nelle classifiche europee come album più venduto (solo in Francia, 25.000 copie vendute). Nell’Estate del 2001 collabora con Dianne Revees; ospite del suo quintetto, si esibisce su diversi palchi di rilievo internazionale. Nel Gennaio 2002 il binomio Di Battista-Brecker; il grandissimo sassofonista americano Michael Brecker è ospite nel quartetto di Di Battista (Legnini-Bonaccorso-Ceccarelli) in occasione di un importante concerto presso il Teatro Ambra Jovinelli di Roma.

Martina Fontana