Alla Facoltà di Ingegneria di Aversa, nella Real Casa dell’Annunziata, si è svolta una giornata di studio dal tema: “La moderna ingegneria strutturale tra innovazione e tradizione”. Lo ha organizzato Alberto Mandara, ordinario di Tecnica delle Costruzioni e dall’ingegner Salvatore Froncillo. Tra gli altri sono intervenuti: Edoardo Cosenza (“La strategia di ricostruzione post-sisma in Abruzzo”),
Federico Mazzolani (“Nuove soluzioni per l’attraversamento dei bracci d’acqua”) e Antonio De Luca (“Tre materiali per tre interventi in area urbana”) dell’Università Federico II di Napoli, Alessandro Martelli del Glis-Enea di Bologna (“Le moderne tecniche di protezione sismica”), Giovanni Solari dell’Università di Genova (“Il ruolo dell’aerodinamica nel progetto delle grandi strutture”), Renato Sparacio dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli (“Il miglioramento sismico delle strutture in muratura”), Vittorio Nascè del Politecnico di Torino (“L’evoluzione dei ponti ad arco”) e Carlo Urbano del Politecnico di Milano (“Strutture di acciaio e normativa tecnica 2008”). I lavori sono stati aperti da Michele Di Natale, preside della Facoltà di Ingegneria, seguito da Paola Raffaella David, Soprintendente ai Beni artistici, paesaggistici e culturali per le province di Terra di Lavoro e Benevento, dal sindaco della Città di Aversa Domenico Ciaramella, da Mario R. Migliore, direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile della Seconda Università agli Studi di Napoli e da Pasquale Malagone, Decano del settore Strutture della Sun.

Di red