Francesco Chietti, il centrocampista che è ritornato a vestire la casacca granata, dopo il suo ritorno nella compagine normanna ha detto: “E’ quasi superfluo dire che sono felicissimo di essere tornato all’Aversa Normanna, ho la stessa voglia di giocare di un ragazzino e cercherò di metterla a disposizione del mister e dell’intera squadra”. Il trequartista Pio Crisci, nel corso della presentazione ha invece detto:
“Mi descrivono come un giocatore che ha buone qualità, ma io sono venuto ad Aversa per fare esperienza ed imparare. Giocare in una squadra professionistica è sicuramente diverso che giocare in un settore giovanile, anche se importante come quello della Roma”. Luca Selvaggi, invece, non sente il peso di un padre campione del mondo, è apparso abbastanza sicuro di se “forse quando ero più piccolo, ma ora credo di aver superato questa fase. Anzi, mi fa piacere quando mi dicono che gli assomiglio molto”. In sala stampa c’era anche Michele Palmiero, aversano doc proveniente dalla Primavera della Salernitana. “E’ chiaro che fa piacere giocare nella squadra della propria città. L’ho sempre seguita e da tifoso ho partecipato ai festeggiamenti per la promozione in C2”. Poi la parola è passata a ai dirigenti normanni. “Siamo la squadra che nella Lega Pro ha sicuramente cambiato di più – è stato il commento del presidente Giovanni Spezzaferri (nella foto sopra) – ora però dobbiamo passare alla fase in cui bisogna lavorare per far avere un ritorno alla società, dopo tanti contratti rescissi”. Gli ha fatto eco il direttore generale Alfonso Cecere. “Il tempo delle vacche grasse è finito. L’ultimo giorno di calcio mercato è servito solo per far arrivare Crisci. Il resto degli ultimi acquisti, Castelli, Chietti, Selvaggi, sino a Palmiero, è stato concretizzato ben prima che il calcio mercato iniziasse”. Infine, per il direttore sportivo Enzo De Vito “con l’arrivo di questi calciatori l’Aversa non ha pensato solo al presente ma anche al futuro”.

Di red