La Polizia sta verificando la posizione di alcuni funzionari di Trenitalia. L’azienda non risarcisce, vuole denunciare i “portoghesi”

Emergono altre novità in merito all’odissea vissuta da decine di viaggiatori, che lo scorso primo maggio sono rimasti bloccati per circa 7 ore nella stazione di Aversa, quando le ferrovie hanno deciso di non far proseguire il viaggio ad un treno partito da Napoli e diretto a Roma, a causa della presenza di alcuni “portoghesi” che non avevano intenzione di pagare il biglietto. Trenitalia interpellata dal nostro giornale, ha fatto sapere che ritiene di non dover alcun risarcimento a coloro che sono stati danneggiati da questa situazione, nè di rimborsare i biglietti, perché il disagio si sarebbe verificato per cause non dipendenti da essa, ed in questi casi la normativa non prevede rimborsi. Anzi, i vertici delle ferrovie starebbero valutando di avviare un’azione legale nei confronti dei senza biglietto che sono stati identificati dalla Polizia, ma la situazione rischia di complicarsi. La questione sembra tutt’altro che chiusa, molti utenti non ci stanno hanno passato un primo maggio allucinante, addirittura si è aperto anche un blog al fine di riunirne quante più persone possibile, per avviare collettivamente un’iniziativa legale. Sotto il profilo penale è competente la Procura di Santa Maria Capua Vetere e fonti di polizia hanno riferito che il Commissariato di Ps di Aversa, in questi giorni ha preso a verbale vari funzionari di Trenitalia, per valutare la loro posizione in merito alla loro decisione di non far partire il treno, scelta che ha provocato a tratti la rabbia della folla, che esasperata è rimasta bloccata per un’intera giornata. La gente non poteva nemmeno ritornare nel luogo di partenza. Alcuni utenti che per protesta hanno anche occupato i binari, per il blocco totale della circolazione sulla Napoli – Roma, sono stati deviati 16 treni, creando disagi a 6mila persone, ma sono stati tanti gli altri che nelle varie stazioni hanno saltato il ponte del primo maggio perché i treni non passavano. Molti viaggiatori del treno incriminato erano giovani che da tutto il Sud, avevano intenzione di recarsi al concerto del primo maggio a Roma. Una giornata che molti di loro ricorderanno per sempre, tanto che ad assisterli dopo molte ore passate nella stazione di Aversa, sono arrivati anche i volontari della protezione civile. Sarà sicuramente vero che la presenza di persone senza biglietto non è imputabile a Trenitalia, ma l’impossibilità di controllare i biglietti e gli eventuali vulnus di quest’attività potrebbero non esserlo, ed è questa una delle questioni che potrebbero sostenere i viaggiatori davanti al giudice. Peraltro l’attesa eccessiva senza notizie ha provocato anche problemi di ordine pubblico, fatto di cui certamente qualcuno dovrà rispondere.

Salvatore Pizzo

sotto un video della giornata

http://www.youtube.com/watch?v=csgJJRLL_WA