Ormai c’è poco da fare, tra gli oltre seicento candidati che si contendono i trenta posti da consigliere comunale al Comune di Aversa, c’è un nutrito numero di trogloditi. Questo aggiunto alla mancanza di proposte espresse dai candidati alla carica di sindaco (Ciaramella, Stabile, Santulli, Rosato e Iorio), rende chiaro qual è il baratro in cui continua a sprofondare Aversa. Domenica mentre i leader di queste coalizioni locali che navigano facendo piccolo cabotaggio, andavano strillando per la città per chiedere il voto, lo scenario che si poteva ben notare per le strade della povera Aversa era sconsolante.

Molti candidati, tra cui non mancano i giovani in particolare le ragazze, che in quanto tali dovrebbero essere animati da uno spirito innovativo, usando il vecchio e stantio mezzo di propaganda quale il manifesto murale, hanno deturpato la città in maniera vergognosa con un’affissione selvaggia, che rende chiaro qual è il loro concetto di decoro, meno male che si propongono per migliorare. Il modo in cui attaccano i manifesti è indicativo della loro sensibilità per il bene comune. Offriamo un altro elenco di candidati che hanno sporcato la città con i loro manifesti affissi ovunque: Trasacco dei Ds, Portoghese (Città della Libertà), Tozzi (Forza Italia), Roma (Nuovo Psi), Verde (Fi), Altobelli (Uda), Palmiero (Uda), Ferrantino (Pda), Farinaro (Udc), Virgilio (Città delle Libertà), Cella (Ds), Vassallo (Uda), Piccolo (Forza Italia). Il dramma nel dramma è che non solo i giovani si stanno rivelando peggio di quelli che fino ad oggi ci hanno rovinato, forse ne sono i degni figli, e che molti di questi giovani sono anche delle giovani donne. Se altrove si rivendica più spazi per i giovani e per le donne, qui da noi sembra non servire a nulla, meglio candidare i non umani, sporcherebbero meno la città.

Salvatore Pizzo

(L’elenco che abbiamo pubblicato di candidati che sporcano la città è solo l’ultimo, ce ne sono altri in precedenti)