Gli ausiliari del traffico in servizio in piazza Bernini denunciano il problema dei parcheggiatori abusivi. Lo hanno fatto da anche queste colonne nella speranza di avere dalle Istituzioni una risposta al problema creato da tre abusivi che ogni giorno sottraggono loro letteralmente i clienti, pretendendo fino a due-tre euro per “custodire” le auto.

Un problema, va detto, che ad Aversa non esiste solo in quella piazza, anche se lì raggiunge il massimo dell’evidenza, perché la presenza di parcheggiatori abusivi è visibile in ogni parte della città. Bene la risposta è arrivata. A fornirla è il comandante dei vigili urbani al quale abbiamo girato la domanda degli ausiliari. “Il problema ci è noto e per quanto ci riguarda –dice Stefano Guarino- interveniamo ogni volta che si presenta con l’unica azione possibile, quella di elevare contravvenzione nei confronti dell’abusivo dal momento che il reato commesso è di tipo amministrativo”. “L’ammenda –continua il capo della polizia cittadina- è di 350 euro. Una cifra notevole che normalmente non è nelle capacità economiche degli abusivi che solitamente sono dei senza tetto, nullatenenti. Di conseguenza la somma richiesta diventa un credito inesigibile”. Quindi il vigile urbano che sanziona un abusivo non può fare altro che sequestrargli i pochi spiccioli che ha in tasca e lasciarlo andare libero come il sole, giacché la legge ha cancellato da tempo la possibilità di fargli trascorre, in alternativa, un numero di giorni di carcere proporzionato alla somma da versare alle casse municipali. A meno la richiesta dell’abusivo non degeneri in minacce ed estorsione, trasformandosi in reato penale, punibile su denuncia di parte. Allora sì che potrebbe scattare anche l’arresto. Però in questo caso il cittadino deve metterci la faccia, vale a dire deve avere il coraggio di denunciare l’abusivo. Cosa che tanti preferiscono non fare per… quieto vivere. Ecco perché sopravvive la figura del parcheggiatore abusivo. Però c’è sempre la speranza che venga colto sul fatto.
ANTONIO ARDUINO