Il modo troglodita mediante il quale in questa città si sono creati appartamenti a iosa, sta creando degli effetti boomerang notevoli, per gli amministratori è persino difficile riqualificare una piazza senza dover fare i conti con la presenza di insediamenti abitativi dall’entità sproporzionata. Stanno partendo in questi giorni i lavori di riqualificazione di Piazza Mazzini, ma la risistemazione dell’area antistante la ferrovia ha fatto sì che numerosi residenti promuovessero una petizione rivolta al Sindaco:

criticano la decisione di trasferire lo stazionamento degli autobus da viale Kennedy davanti alle loro case, ritengono che così verrebbe a mancare il parcheggio per tutti i residenti e i posti auto per i disabili residenti in zona, lamentano il possibile aumento dell’inquinamento provocato dai torpedoni che parcheggerebbero sotto le loro case. Per questo chiedono una variante del progetto di riqualificazione che scongiuri la realizzazione della fermata dei bus nei pressi delle loro abitazioni e di alcuni locali pubblici della zona, propongono di spostare le fermate nei pressi dell’ex palazzina della polizia ferroviaria, a ridosso dei parcheggi appena realizzati. Aversa è stata riempita di fabbricati per civili abitazioni, ciò la rende poco vivibile a causa della mancanza di spazi, per questo sono ovvie difficoltà nella realizzazione dei servizi che servono per vivere normalmente in una città. Di fronte a ciò viene da chiedersi: ma valgono così tanto le case ad Aversa? Si tratta davvero un investimento? Iniziamo a comprare meno le case ad Aversa così i quartinari nostrani capiranno che devono cambiare strategia, non si può pensare solo a fare case.

Salvatore Pizzo

Di red