Rino Freda, il vigile urbano che si è tolto la vita sabato nella sua auto fuori al comando, attraverso una lettera di addio ha chiesto scusa a tutti e ha richiesto di non essere sottoposto all’esame autoptico.
Il corpo dell’uomo è stato trasferito oggi all’istituto di medicina legale di Caserta, dove è stata effettuata un’ispezione esterna sul cadavere, in quanto, in una lettera scritta prima di uccidersi il vigile avrebbe richiesto di non essere sottoposto all’autopsia. Oltre a questa esplicita supplica, Freda con parole struggenti ha chiesto scusa alla moglie e alla figlia 14enne per il gesto che stava per compiere di li a poco, evidenziando però che nessuno avrebbe potuto aiutarlo a riprendersi. Nella lettera lasciata ai familiari traspare un tormento e un dolore senza fine, terminato con un gesto che continua a destare sconforto e sconcerto in tutta la comunità normanna.
Domani alle ore 9.00 sarà aperta la camera ardente, presso il comando di polizia municipale della città, allestita per porgere l’ultimo saluto all’agente della polizia Municipale. La salma giungerà alle 14.30 nella chiesa di Santa Maria a Piazza. Alle 15.30, si terranno i funerali celebrati dal parroco don Gaetano Rosiello.
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