Quando gli amministratori locali aversani riescono ad andare oltre la politica da ballatoio, che contraddistingue il loro disagiato ambiente, è sempre un fatto positivo. Solitamente conquistano spazio spropositato sulla stampa, grazie ad una manica di cronisti che scambiano gli “‘’ngiuci” di Piazza Municipio come polemiche degne del transatlantico, questa volta finalmente ci troviamo di fronte ad un atto normale, che parametrato alle faccenduole “politiche” aversane è un evento importante:
nei giorni scorsi il Comitato per la Provincia di Aversa, che in questo periodo sembra finalmente aver ripreso una certa loquacità, aveva lamentato che le Poste, come tutte le altre realtà, trattano la cittadina di Caserta come se fosse più importante della nostra. Aversa ha solo tre uffici postali, un numero assai ridotto che provoca disagi enormi alla gente, oltre che danni all’economia. Senza che vengano garantiti servizi fondamentali, la nostra realtà diventa inappetibile sotto il profilo degli investimenti. Le lamentele espresse dal Presidente del Comitato per Aversa Provincia Raffaele Maisto sono state fatte proprie dal sindaco di Aversa Domenico Ciaramella, che ha scritto una lettera di proteste al Direttore delle Poste Aversa Centro ed alla Direzione Provinciale delle Poste, che è ubicata in località Caserta, è ancora poco bisognerebbe incalzare Roma, non certo gli uffici ubicati in qualche comune campano, ma è sempre meglio di niente.
Salvatore Pizzo
Salvatore Pizzo