Nel Mezzogiorno il credito «mostra segni di deterioramento» perchè cresce il numero di coloro che non sono in grado di restituire i prestiti alle banche, lo ha detto qualche giorno fa il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi davanti alla Commissione Antimafia, che lo ha ascoltato per esaminare il fenomeno dell’usura. Secondo il numero uno di Bankitalia la diversità di “offerta” del credtito tra Nord e Sud, dove le banche attuano condizioni più onerose rispetto all’opulento Nord,

«è peraltro influenzata dal diverso grado di rischio e dalla diversa composizione dimensionale e settoriale del sistema produttivo del Mezzogiorno». Nessuno spiega però perchè a parità di garanzie offerte dal creditore, le condizioni applicate al Sud sono più pesanti, in questo si esplica la colonizzazione bancaria delle grandi banche del Nord, che nel meridione rrastrellano credito e nel Nord investono. Sull’analisi del sistema bancario al Sud nei giorni scorsi è intervenuto anche il direttore generale della Banca d’italia, Fabrizio Saccomanni. Draghi parlando dell’usura ha detto che il problema non riguarda solo il Sud, ed ha puntato l’indice contro il caro-tassi sui mutui e sul credito al consumo. I dati raccolti dalla Banca d’Italia indicano anche che gli interessi addebitati dalle finanziarie sono molto più elevati di quelli praticati dalle banche.

Di sp