Il ritorno del maestro unico sarà introdotto dall’anno scolastico 2009-2010 solo nella prima classe, lo ha detto il ministro dell’Istruzione, annunciandolo come un dato fatto, senza nemmeno avere la sensibilità di discuterne con le organizzazioni di categoria, nemmeno quei sindacalisti che spesso hanno abbozzato complici a certe decisioni. ‘Aver messo tre insegnanti -dice Maria Stella Gelmini- mi sembra illogico visto che il numero dei bambini in classe è diminuito per il calo delle nascite. Una scuola che attualmente ha circa 1,3 mln di dipendenti è una scuola che non ha futuro perchè spende il 97% del bilancio in stipendi, una spesa ‘ingessata’ che non consente al settore di rinnovarsi’.
Lavvocato Gelmini probabilmente confonde la suddivisione dei compiti, per ambiti disciplinari, di ogni singolo insegnante di scuola elementare (oggi si chiama primaria) su ciascuna classe con il rapporto medio tra popolazione scolastica e popolazione studentesca.
Non si capisce cosa centra il calo delle nascite ed il numero di alunni con la suddivisione per materie. Oltre al maestro di religione, cè quello di lingua straniera, quello che si occupa delle materie afferenti lambito linguistico-espressivo e quello che insegna le discipline logico-matematiche.
Evidentemente quella del Ministro si tratta di una blanda giustificazione, unarrampica sugli specchi rispetto ai tagli imposti dai commissari inviati dal Ministero dellEconomia a studiare la spesa dellIstruzione. Si tratta di decisioni rispetto alle quali il Ministro Gelmini non ha la forza politica di opporsi.
Infatti è chiaramente incomprensibile il fatto che il Ministro lamenti che il 97% del bilancio scolastico sia destinato a pagare il personale: cosa vorrebbe, far lavorare gratis la gente? Oppure vorrebbe una scuola senza insegnanti?
Un blitz agostano, un colpo basso, per lasciare mirato a lasciare a casa decine di insegnanti, che si desume articolo 4 del decreto legge 137, dove si parla, senza spiegare come, di riorganizzazione della scuola primaria. Quello che sta avvenendo sembra un vero e proprio attacco nei confronti dei migliaia di insegnanti di scuola elementare e quindi anche ai loro alunni, che non potrà passare sotto silenzio.
Quella parte della comunità scolastica che non è di sinistra, ma di centro e di destra, non potrà non rimanere impassibile a questo blitz estivo.
Salvatore Pizzo