Si dev’essere rotto qualche equilibrio importante in Alleanza Nazionale, dopo la querelle innescata da Italo Bocchino con l’aspra reazione alla battuta di Berlusconi che ha definito più efficiente il gruppo del Pdl al Senato, rispetto a quello della Camera, lo stesso deputato frignanese, quale vice capogruppo del Pdl a Montecitorio, ha definito “portavoce di Berlusconi” Ignazio La Russa che è intervenuto a fare da “paciere” dopo le sue piccate parole.

Una definizione graffiante, quella espressa da Bocchino, che lascia dedurre che il trio: Gasparri, Bocchino, La Russa, da sempre in sinergia dentro An, inizia a presentare qualche falla. Sembra molto lontana la notte tra il primo ed il 2 maggio, quando (raccontano le cronache) Bocchino svegliò in piena notte La Russa, che era a Taormina, lamentandosi di un attacco ricevuto da Gasparri che aveva rilasciato un’intervista a Libero. La Russa, colto di sorpresa chiese i giornali, non trovandoli in albergo andò lui stesso alla ricerca di un’edicola aperta, ma era il 2 maggio e i giornali non escono, era uno scherzo del deputato Bocchino.

Di red