bocchino italoA Frignano c’è molta attesa per le sorti politiche di Italo Bocchino, la cui ricandidatura è in forse, sono in molti a ritenere che nonostante tutto bisogna aiutare i conterranei costretti a tornare a casa, come potrebbe accadere all’ex editore della Gazzetta di Caserta. I frignanesi non lo vollero come sindaco anni fa, “condannandolo” ad essere capo dell’opposizione nel locale civico consesso, poi dopo l’elezione a parlamentare nell’allora collegio di Casal di Principe si è  progressivamente allontanato da Frignano, un distacco al quale è seguita una cocente sconfitta alle regionali campane, mai colmato nemmeno con le nomination conquistate nelle successive tornate elettorali, che gli hanno permesso di stare fino ad oggi a Montecitorio.

Una distacco da Frignano che comunque non lo ha fatto soffrire, visto che nel libro di cui il deputato frignanese è stato autore, e nel quale racconta la sua vita politica, si è dimenticato di citare tutti i trascorsi avuti nella terra natia. Se non dovesse trovare un paracadute per Montecitorio, quando ritornerà a Frignano non ci sarà più chi gli metteva disposizione l’auto per portarlo in giro, non c’è più la sezione del Pdl ex An in cui era, nonostante tutto, ossequiato. Molte cose sono cambiate. Visto che lui è di Futuro e Libertà, potrebbero però conferirgli una nomina dal sapore futurista, quella di assessore comunale al Nulla, ha tutte le caratteristiche per onorare un così prestigioso incarico.

Salvatore Pizzo

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