Italo Bocchino, ha anticipato su Affaritaliani.it un suo editoriale che verrà pubblicato su Conservatori Contemporanei. Il presidente vicario del gruppo del Pdl alla Camera, ha scritto che: “Il sogno di un’Europa unita e forte col passare degli anni si sta per trasformare in un incubo che vede i governanti del vecchio continente contrapposti ai popoli nazionali sempre più perplessi sul futuro dell’Unione europea. (…).

La storia millenaria europea, con il suo portato di ricchezze e di tragici insegnamenti, di passioni e di sanguinosi scontri, è stata archiviata senza alcuna riflessione in qualche cassetto di Bruxelles. Ed ecco che il sogno pian piano si è rivelato un incubo. In sostanza l’allargamento ha rappresentato al tempo stesso un importante traguardo e il limite di un progetto senza respiro.(…). Che Europa si può costruire senza democrazia diretta, senza una politica estera e di difesa comune? Le nomenklature hanno preso il sopravvento nella speranza che le logiche economiche governassero ogni processo, (…). L’Europa – per secoli punto di riferimento per l’intero globo – ha disperatamente bisogno di una missione. Se l’Unione europea sarà capace di abbandonare le tentazioni burocratiche ed avvierà questo percorso potrà rialzarsi ed evitare il declino, altrimenti il sogno di tante generazioni, costato il sangue in molti angoli del continente, resterà soltanto tale”.

Di red