La Campania è una regione ricca. E ricca per le bellezze e varietà naturali, per la grandissima mole di reperti storici, monumentali, museali, architettonici, e dei frutti dellingegno umano. Nei millenni queste ricchezze sono state distribuite alle varie popolazioni che, spinte anche da contese di campanile, si sono distinte nel tempo in produzioni tramandate fino ad oggi.
Dopo la seconda guerra mondiale le ricchezze si sono ridimensionate, sono arretrate e sono diventate appannaggio di pochi, raccolti sotto una cupola oggi definita malavitosa o criminale (la politica corrotta e corruttrice, la criminalità organizzata sempre più potente ed onnipresente, i centri di potere bancario e finanziario, le vecchie e nuove lobby parassitarie). Le conseguenze del potere di questa cupola sono state: la catastrofe rifiuti, la vivibilità e la sicurezza assenti o sottotraccia, uneconomia agonizzante, una speculazione edilizia e commerciale mostruosa ma indispensabile al riciclaggio del danaro sporco, il declino delle scuole e delle università, linarrestabile emigrazione di massa (soprattutto dei giovani più brillanti e determinati), unagricoltura di sopravvivenza, la isolata presenza di centri di ricerca e di terziario avanzato. Questo e tantaltro ancora produce un arricchimento illecito, truffaldino e parassitario della cupola. E cosa ancora più grave, produce un impoverimento progressivo ed inarrestabile della stragrande maggioranza dei cittadini, cui mancano i riferimenti istituzionali ed i santi protettori. Le idee, i progetti, la volontà di realizzare, il desiderio di riscatto, il bisogno di uscire dal pantano si scontrano con le varie tasse, gabelle e pizzi cui si è costretti in questa non più felice regione. Negli anni 90 il Prof. Antonio Martino ci ricordava che gli italiani sono costretti a dare allo Stato Italiano, inefficiente e predatore, poco più del 50% del reddito. Oggi in Campania noi paghiamo – per tasse, pizzi e tangenti varie – oltre il 70% del ricavato del nostro lavoro per avere disservizi, insicurezza, monnezze di ogni tipo, aumento di malattie, esercito di burocrati fannulloni ed arroganti, emigrazioni di massa. Dalle ricchezze di tutta una Regione allo strapotere di una minoranza di furfanti, parassiti e criminali che nessuno riesce a rendere inoffensivi, e che impoverisce sempre più la maggioranza dei Campani. Egregi Sigg. Napolitano, Berlusconi, Brunetta, Tremonti è questa la nostra più urgente priorità
Gennaro Mariniello – Aversa
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