In occasione dell’inizio del “5° Ciclo di Prove di Progenie”, è iniziato un ciclo di incontri tra gli allevatori ed i rappresentanti dell’Associazione Nazionale della Specie Bufalina.

Si tratta della quinta campagna dell’Anasb volta al miglioramento genetico della specie bufalina attraverso l’inseminazione artficiale. Il presidente Anasb Raffaele Garofalo ha richiamato l’attenzione sul prestigio genetico degli allevamenti campani: i tori in prova sono sei, quatto dei quali provenienti dalla Campania, gli altri due tori in prova appartengono ad allevamenti del nord (Novara e Cremona). Il direttore dell’Anasb Angelo Coletta pone all’attenzione degli allevatori l’importanza rivestita dalle Prove di Progenie nell’ambito del miglioramento genetico della specie, si legge in una nota: ”L’inseminazione strumentale e di conseguenza le Prove di Progenie, sono senza ombra di dubbio l’arma più economica ed efficace per favorire il progresso genetico di una razza, lo strumento più immediato per aumentare la produttività e la redditività di una mandria”

Di red