Calisto Tanzi attraverso una lettera inviata al Corriere della Sera ha fatto sapere di aver rinunciato al titolo di Cavaliere del Lavoro, ma a quanto pare a causa di un difetto di comunicazione l’ex patron della Parmalat risulta essere ancora titolare dell’onoreficenza. Il cavalier Tanzi, o ex cavalier Tanzi, ha scritto al quotidiano di Via Solferino, in risposta ad un articolo pubblicato lo scorso 11 settembre dal titolo:
“Calisto Tanzi dopo il crack ancora Cavaliere del Lavoro”. Nella missiva che è stata pubblicata mercoledì scorso l’ex re del latte scrive: “Ritengo necessario precisare che uno dei primi atti che ho compiuto, subito dopo gli eventi che hanno travolto la mia persona e la società Parmalat, è stato quello di rinunciare per iscritto all’onoreficenza”. Il giornalista Mario Gerevini, autore dell’articolo contestato ha però replicato: che Tanzi scrisse alla Federazione dei Cavalieri che è l’organo associativo di chi è insignito dell’onoreficenza, il quale non ha il potere di revocare l’onoreficenza. Quindi l’ex patron della Parmalat sarebbe tuttora cavaliere per un cavillo

Di red