La Co
rte di Assise di Santa Maria Capua Vetere ha messo il verdetto per i quaranta imputati del processo «Fabiola». Sono stati comminati tredici ergastoli e alcune centinaia di anni per associazione camorristica ed estorsione. Tra i destinatari degli ergastoli ci sono: Tammaro e Rodolfo Iavarazzo, Francesco Bidognetti, Salvatore Cantiello, Michele Zagaria, lattuale capo dei Clan dei casalesi (nella foto) Francesco Biondino.
Il processo rigurdava gli omicidi di Pasquale Tavoletta detto «Zorro», Bruno Ciliento Salvatore, Tammaro Musto, Giuseppe Passarelli, Mario Di Faia, Nicola Ucciero, Domenico e Luigi Caputo, Salvatore Tagliafierro, Michele e Salvatore Richiello (di soli 12 anni), Pellegrino Di Micco e la guardia giurata Raffaele Di Fraia. Tutti uccisi ngli anni 90 nellambito della lotta tra la fazione liternese e quella di Casale. Laccusa aveva chiesto ben 37 ergastoli, dopo la sentena sono scattati gli arresti di Domenico Buonamano (a Cassino) e Giovanni Fabozzi (a Foggia), Carmine Oliviero (a Villa Literno) e Raffaele Pedana (in provincia d Reggio Emilia). Il processo è stato possibile grazie alla rivelazioni dei pentiti, che tra laltro hanno ricostruito anche le modalità di fornitura delle armi che arrivavano dalla Svzzera, tramite un contatto torninese che faceva da ponte con un croato che risiede nella Confederazione elvetica.