Il consigliere regionale dei Ds Angelo Brancaccio, finito agli arresti per vicende relative alla gestione delledilizia quando era sindaco di Orta di Atella, famoso anche per essere stato (eletto due volte) il sindaco diessino più votato dItalia è stato sospeso dalla sua carica in seno al parlamento regionale. Il decreto di sospensione è stato emesso dalla presidenza del Consiglio dei ministri è stato notificato martedì al Presidente Consiglio regionale e il presidente, Sandra Lonardo,
nei 30 giorni successivi Brancaccio dovrà essere surrogato, al suo posto entra un casertano, Adolfo Villani, già ex consigliere regionale ed attuale vicepresidente di quella Provincia di Caserta di cui mal sopportiamo lesistenza. Brancaccio ricopriva anche il ruolo di consigliere segretario, il suo posto dovrebbe andare a Giuseppe Sarnataro.Siccome Brancaccio è stato sospeso, in caso dovessero essere revocati i provvedimenti a suo carico potrebbe rientrare nuovamente nellassise regionale. Angelo Brancaccio ha ricevuto due mandati di arresto, la Procura di Santa Maria Capua Vetere gli contesta i reati di: storsione, peculato, falso, abuso d’ufficio, abuso edilizio, scempio ambientale, corruzione efavoreggiamento. Le accuse riguardano princpalmente la concessione per la costruzione di cento appartamenti da costruire, cosa che avrebbe portato a viziare il piano regolatore comunale. Nel 2001 conquistò la carica di primo cittadino con il 91% dei voti, una cosa mai vista, in una cittadina Orta di Atella che in pochi anni è passata da 10 mila abitanti ad oltre 20mila, lurbanizzazione selvaggia di quel territorio che dovrebbe essere famoso per le Fabulae Atellano ha portato anche dgli squilibri demografici. Oltre a Brancaccio in carcere sono finite altre cinque persone: tre tecnici comunali, un imprenditore edile ed un poliziotto. Linchiesta è relativa anche ad altri episodi minori: le lesioni e le minacce che sarebbero state compiute dallo stesso Brancaccio ai danni di un consigliere comunale di Rifondazione, una sui presunti rapporti del Clan dei Casalesi da sempre interessato alle questioni edilizie, le minacce ai danni di amministratori e imprenditori concorrenti messe in atto con laiuto della Camorra.