La Campania continua ad occupare le prime pagine con cronache indegne di un popolo civile. Nonostante la sua storia e civiltà millenarie sul fusto principale s’è innestato un tronco che ha devastato coscienze e territorio, ha favorito arricchimento per una minoranza di delinquenti e di parassiti ed ha fatto ammalare la maggioranza per la diffusione di tumori devastanti per le coscienze ed i corpi.

Gli ultimi episodi di violenze di Torre del Greco e dei tifosi(?) del Napoli sono un piccolo saggio di monnezze, miserie e criminalità operanti nella nostra Regione. Indignazioni, falsi pudori scandalistici, pseudo condanne o anatemi non servono. Serve un esercito di potatori che provveda a tagliare con decisione e precisione i rami malati e dannosi per il bene comune, senza sconti per nessuno. Bisogna riportare la pianta alla produzione di frutti benefici e questo è possibile solo con chi non è colluso o corrotto con il sistema di potere che in Campania è impazzato negli ultimi decenni ed ha prodotto i frutti avvelenati che ci appestano la vita quotidiana. Dopo la monnezza, dovremo chiedere all’Italia civile di risolverci tutti gli altri nostri problemi?