Il regime carcerario sarà inasprito ancora di più per Francesco Schiavone “Sandokan” e Francesco Bidognetti “Cicciotto ‘e Mezzanotte”, i due capi del Clan dei Casalesi che fino a qualche giorno fa erano detenuti seguendo le strette regole del carcere duro previste dall’art. 41 bis del regolamento delle carceri. Adesso la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ha ottenuto per loro l’applicazione delle regole, ancora più stringenti, dell’articolo 14 bis (regime di sorveglianza speciale).

Gli inquirenti sospettano che dietro la serie di omicidi avvenuti negli ultimi mesi nel nostro territorio, ci sia la loro regia. Una strategia del terrore con l’obiettivo di evitare “pentimenti” e collaborazioni con la giustizia, tra queste c’è anche il pentimento di Anna Carrino, la convivente di Bidognetti alla quale per ritorsione hanno tentato di uccidere la nipote. Sandokan e Cicciotto e’ Mezzanotte non potranno più avere giornali e passeranno da soli le ore d’aria, che da quattro verranno ridotte a due. Queste regole fino ad ore non erano state mai applicate ad affiliati ad un clan camorristico, ma solo ad alcuni boss della Mafia. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, sarebbe un biglietto di condoglianze che Schiavone avrebbe spedito a Bidognetti, dopo l’uccisione dello zio, Umberto Bidognetti, colpevole solo di essere padre del pentito Domenico cugino del boss in carcere. Secondo gli inquirenti il messaggio conterrebbe messaggi cifrati.

Di red