Egregio direttore, mi permetto di farle conoscere il parere di un italiano qualunque in merito all’oggetto e gradirei le sue considerazioni sul mio assunto, atteso che diversi amici interpellati hanno condiviso appieno le mie perplessità sulla soluzione del problema: Tutti i media, nazionali e locali, parlano quotidianamente di economia

Tutti espongono il proprio pensiero, tutti trovano in parte le giustificazioni politiche e sociali ma nessuno ha il coraggio di porre i rimedi più opportuni per risolvere un problema che, se lasciato insoluto, ci condurrà laddove sarà impossibile recuperare il perduto. Secondo il mio pensiero non esiste la " leggera ripresa economica" né una prospettiva politica valida, fin qui indicata, che ci possa condurre a un traguardo accettabile. Ogni gesto, ogni azione è un inutile palliativo. Manca un´analisi attenta e una programmazione condivisa, meglio ancora se potesse essere politicamente trasversale, per la tutela del nostro Paese. Da italiano qualunque e apartitico mi sono fatto le mie convinzioni che ritengo più che valide e sulle quali scommetterei senza riserve. La stragrande maggioranza degli italiani campa di stipendi e pensioni, mentre una minoranza vive di risorse economiche derivanti da attività produttive di natura privatistica. Gli stipendi e le pensioni sono rimasti quelle che erano nel 2002, epoca del passaggio dalla lira all´euro (fatti salvi gli incrementi della fasulla svalutazione ISTAT), mentre le altre attività produttive hanno adeguato i loro introiti alla svalutazione monetaria creata dal predetto cambio valutario, facendo emergere una sperequazione insostenibile in danno della classe produttiva maggioritaria. Es: un´auto utilitaria nel 2002 costava circa 10.000.000 di lire, oggi costa circa 10.000,00 euro; un capo di abbigliamento che nel 2002 costava 50.000 lire, oggi costa 50/60,00 euro; un Kg. di arance che costava 1.000 lire, oggi costa 1/1,50 euro; l’affitto di un´abitazione che nel 2002 costava 500.000 lire mensili, oggi costa 400/500,00 euro. E potrei continuare all´infinito. Ne è derivato che la maggioranza degli italiani, dopo aver fatto rinunce e sacrifici durante il mese, arriva al giorno venti e non ha più come campare. La produttività si ferma e l´economia non "tira". L´Erario incassa più tasse non perché è aumentata la produttività, ma perché è lievitato il fatturato per effetto dell´aumento del volume valutario. Le industrie vanno meglio non perché vendono di più, ma perché è aumentato solo il volume valutario del fatturato e il costo del lavoro è rimasto quello del 2002. Del resto a chi dovrebbero vendere se gli italiani non hanno soldi da spendere? Perché non si sono controllati e non si controllano i prezzi al consumo? Non l´ha fatto il governo Berlusconi e non lo sta facendo il governo Prodi. Perché? Perché il libero mercato non è controllabile? Bene! E´ più giusto andare in rovina? Attenzione! Guardiamoci in giro e se non abbiamo nostre capacità, cerchiamo almeno di saper copiare da chi ha dimostrato migliore gestionalità. In Francia e in Germania l´economia è realmente ripartita perché non hanno subito il danno economico creato da chi, come da noi, ha speculato sul cambio valutario. Se poi vogliamo raddoppiare pensioni e stipendi eviteremo i controlli, recupereremo il potere d´acquisto e l´economia italiana volerà. E´ possibile? Che Le pare??? Nell’attesa del suo pensiero La saluto cordialmente, Beniamino Gatto.

Caro Gatto, la classe politica italiana, non è tale, siamo in queste condizioni perchè i partiti politici non accettano al loro interno persone preparate, l’attività politica è un ripiego per personaggi che, nella stragrande maggioranza sono persone fallite nel loro lavoro, o che un lavoro non lo hanno mai avuto, non riescono a rendersi conto nemmeno di situazioni così ovvie, qundi nemmeno del caro euro. Ci spieghino perchè hanno accettato che un euro valga quasi duemila delle vecchie lire, non si sono saputi imporre per avere la banconota da un euro, poi basta che arrivi qualche “pacca sulla spalla” (chiamiamola così) da ambienti imprenditoriali di alto livello e loro chiudono tutti e due gli occhi… . sa.pi.